Sette gol nel test contro la Primavera per un Latina dai due volti. Ieri in campo Vivarini ha usato il solito metodo per dividere il gruppo a sua disposizione nella consueta sfida di metà settimana contro i giovani nerazzurri di Marco Ghirotto. E’ ormai una prassi per il mister di Ari mandare in campo la squadra che sarà titolare soltanto nel secondo tempo. Anche a costo di far fare qualche brutta figura agli altri giocatori della rosa, com’è successo ieri quando un Latina dall’undici davvero insolito ha chiuso sotto di un gol il primo tempo contro i baby pontini. Pinsoglio con Olivera, Coppolaro e Maciucca in difesa, un centrocampo formato da Nica, Amadio, Marchionni e Rocca, e un tridente con D’Urso e Rolando a rifornire Regolanti hanno dato vita ad una prima frazione di gioco decisamente sotto tono. Nessun tiro verso la porta della Primavera (che era difesa da Tonti), con i giovani che hanno via via preso coraggio segnando una gran bella rete con il centrocampista Barberini, bravissimo ad inserirsi in area su palla alta filtrante e superare Pinsoglio con un sontuoso pallonetto.
Nella ripresa la musica cambia repentinamente. Entrano i titolari e il Latina fa sette gol mostrando un doppio volto che sembra ormai aver segnato un solco tra quei quattordici o quindici giocatori considerati titolari e tutto il resto della numerosa rosa a disposizione dell’allenatore abruzzese. A segno sono andati Scaglia con una doppietta, Brosco, Corvia (tripletta) e Gilberto.
La squadra della ripresa era praticamente la stessa scesa in campo contro la Salernitana, fatta eccezione per Acosty. La caviglia malconcia continua infatti a perseguitare il giocatore ghanese che in questa settimana ha dovuto finora sempre lavorare a parte. Un problema figlio di un infortunio che risale al finale della scorsa stagione e da cui l’esterno non è mai riuscito realmente a guarire. La sua gestione però è fondamentale per il futuro del Latina. Lo stato di forma di Acosty non è dei migliori. Il giocatore si accende a sprazzi e cede di colpo dopo un’ora di partita. Quell’attaccante decisivo e capace di fare grandi cose nel girone di andata dello scorso campionato sembra ancora lontano dall’essere pronto a ripetersi su certi livelli. Per questo lo staff sanitario nerazzurro non vuole rischiare nulla lavorando per evitare possibili quanto spiacevoli ricadute. Al suo posto Vivarini studia le alternative per un posto a sinistra nel tridente. L’indiziato principale è il brasiliano Gilberto, che per caratteristiche è il più simile al compagno di squadra. Giocatore veloce, che salta l’uomo ma che si perde un po’ quando c’è da essere concreti negli ultimi sedici metri. A questo si aggiunge una fase difensiva ancora da oliare e su cui Vivarini sta lavorando, come fatto ieri, davvero parecchio. Se Acosty non dovesse farcela, cambierà quindi l’aspetto del tridente in cui Scaglia rimane uno dei punti fissi insieme a Corvia, visto che anche ieri Paponi è rimasto fuori per un fastidio muscolare.
Insomma, la marcia di avvicinamento al match di sabato in casa della Spal è caratterizzata dalle scelte praticamente obbligate in attacco, dove anche Boakye è ancora fuori e lo sarà ancora a lungo. In difesa invece ci sarà l’imbarazzo della scelta con Bruscagin che andrà a fare il quarto a destra sulla linea di centrocampo con Di Matteo dall’altra parte. Dietro il trittico composto da Brosco, Dellafiore e Garcia Tena, mentre in mediana la coppia Mariga - Bandinelli è intoccabile, visto che De Vitis è destinato ancora a dare forfait. Per il giocatore della Samp, infatti, la riabilitazione si sta rivelando molto più lunga del previsto.