La prima volta per il neo presidente Angelo Ferullo non si scorda mai. L’emozione del Francioni di notte regala un irresistibile fascino noir, complice anche gli oltre 3500 spettatori che non si sono persi l’ultima dell’anno. Così tanti in questo campionato non si erano mai visti. Angelo Ferullo indossa la giacca tecnica del Latina, in mano ha una sciarpa regalata da un tifoso. C’è Sky nel dopo gara che incombe e lui in scaletta arriva dopo l’intervista di Ringhio Gattuso. E’ emozionato, non pensava di sentirsi così. «Rispetto al Pisa siamo stati più bravi a chiudere subito - dice scherzando - che emozione - ripete - faceva freddo ma per me era caldo. «Ho avvertito una tensione molto forte che logicamente non avevo provato nelle ultime quattro partite che avevo visto qui in casa quando eravamo in piena trattativa e credetemi è una sensazione che ti entra dentro». E’ successo tutto in poche ore: il 27 dicembre la firma dal notaio, giovedì la conferenza stampa di presentazione e l’incontro con il sindaco Damiano Coletta e il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi, ieri la partita. L’appello alla città, grazie anche ai prezzi popolari, è stato accolto. «Significa che la gente crede nel nostro progetto e la risposta del pubblico è stata importante. Il futuro? Siamo qui da 24 ore, ora faremo una riunione tecnica è chiaro che ai ragazzi non posso che fare un applauso: sono stati tutti bravi, anche quelli in panchina e chi era in tribuna. Noi abbiamo iniziato a studiare la serie B da giugno, poi l’obiettivo è sfumato ma alla fine lo abbiamo raggiunto all’ultimo secondo». Il pareggio, l’ennesimo del Latina che mantiene inviolato il Francioni e che allunga la striscia positiva di risultati, non è un problema. «Certo speravamo di vincere contro l’Avellino che è una buona squadra, sotto l’aspetto tecnico posso assicurare che i ragazzi sono carichi, tranquilli e sereni. Al rientro, dopo nove giorni di vacanza ci aspetta il Verona e dobbiamo vincere, per forza. Sono convinto che arriveremo ad una salvezza tranquilla prima della fine del campionato». La prima volta al Francioni rimarrà anche per dei gesti che hanno colpito Ferullo: oltre alla sciarpa regalata non è passata inosservata quella grande bandiera bianca con una croce azzurra al centro, un omaggio alla Finlandia e a Regina Wainstein, presidente del Cda. «E’ stata lei a notare la bandiera - ha ricordato Ferullo - ed è rimasta molto contenta di questo regalo, che bello».