La gioia più bella, la soddisfazione più grande: dal fondo alla classifica alla finale della Coppa Italia di Eccellenza, nel giro di poche settimane il cammino dell’ Itri ha cambiato completamente direzione. Quattro successi nelle ultime cinque partite di campionato, e ieri pomeriggio la chicca dell’accesso all’atto conclusivo della finale tricolore, nella quale i biancazzurri contenderanno all’ Unipomezia (vincitrice dell’altra semifinale a spese della Valle del Tevere) il trofeo tricolore in palio il prossimo 8 febbraio: e le prime indiscrezioni parlano di Latina come della sede dell’attesa sfida. Una gara pazzesca al Comunale che sarà ricordata a lungo e decisa dalla rete di Dante Volante che ha mandato tutti ai calci di rigore. 

I RIGORI

Dal dischetto parte bene l’ Itri, con Marciano che insacca nell’ angolo basso, mentre per il Serpentara è proprio Piva a calciare alto. Subito dopo Foti non sbaglia, seguito da Anastasio. Il brivido per i locali arriva quando De Santis calcia malamente, permettendo al portiere ospite di bloccare la sfera a terra senza problemi, ma i rossoblù mancano la possibilità di pareggiare il conto proprio con capitan Bellucci, che spara ben oltre la traversa. I pontini allungano nuovamente con Zaffino, i romani rimangono nella scia con il tiro di Cestrone che Micci smanaccia senza riuscire a deviarlo in maniera decisiva. Il quinto penalty, quello decisivo, lo tira il giovane Truppo, entrato a circa venti minuti dalla fine: palla nell’angolo alto e tripudio generale, per l’ Itri che scrive una pagina di storia. Del club e della città.