Prima un breve ma intenso colloquio con i tifosi, poi la conferenza stampa. Da solo davanti a una folta plate Benedetto Mancini si è presentato come nuovo presidente del Latina Calcio e amministratore unico del club. Il tutto dopo 44 giorni dall'insediamento di Angelo Ferullo che, a detta di Mancini, "non è andato via, ma è rimasto comunque, così come Regina Wainstein, dentro al club attraverso la IES srl". Ma a non essere chiari sono i motivi di questo cambiamento, spiegati da Mancini come una semplice necessità gestionale: "C'era bisogno di un amministratore che prendesse da solo tutte le decisioni, immediate. Era diventato macchinoso il modo di procedere dovendo convocare il cda per qualsiasi tipo di evenienza. Noi siamo sereni, i presupposti rimangono gli stessi di prima". 

Ma quando si scende nel particolare delle cifre, Mancini resta invece più vago: "Il 16 febbraio ci presenteremo sereni. Non falliremo, siamo sicuri. Qual è la cifra entro la quale abbiamo deciso di muoverci? Sempre la stessa".

E su chi e quando pagherà gli stipendi ai giocatori, Mancini non ha dubbi: "Il 16 saranno pagati tutti come sempre. Non ci sono dubbi sul nostro futuro. Andiamo avanti con il nostro progetto. Punteremo sui giovani, stiamo per prendere una punta come non se ne sono mai viste qui a Latina e andremo avanti senza problemi".