Uccisi solo perché Italiani. Sono le vittime delle Foibe, vittime della pulizia politica ed etnica compiuta dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 ed il 1945. A migliaia furono massacrati, spesso gettati ancora vivi nelle foibe, le cavità carsiche tipiche del territorio istriano. Mercoledì 10 Febbraio il ricordo dell'Italia e di Fondi va a loro ed a tutti i 350mila Italiani costretti a fuggire dalle loro terre in quel periodo di grande confusione bellica. Molti connazionali finirono in campi profughi dove rimasero per anni. Tanti furono costretti a fuggire in altre Città italiane o all’estero: chi in America, chi in Australia. L'esodo durò oltre 10 anni. Ma per oltre mezzo secolo tutto rimase avvolto dal silenzio. Un silenzio durato 60 anni, benché si trattasse di una tra le pagine più dolorose della storia italiana. La città di Fondi, tra le prime in Italia, ha deciso coraggiosamente di intitolare una Piazza ai Martiri delle Foibe. Era il 1° Novembre del 2003. "E da allora, ogni anno - fanno sapere gli organizzatori - ricordiamo questa importante ricorrenza. Dall'introduzione solenne del 10 Febbraio quale "Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe" a livello nazionale, istituita con Legge del 30 Marzo 2004 numero 92, anche questa data è diventata momento di condivisione e commemorazione, al quale ovviamente invitiamo tutta la cittadinanza. Ci ritroveremo alle ore 10, Mercoledì mattina, senza sigle di Partito, in Piazza Martiri delle Foibe".