Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

.




Umberto Eco, quel giorno a Fossanova
0

Umberto Eco, quel giorno a Fossanova

Il personaggio

Il professore conquistò tutti e svelò: «San Tommaso? Continuo a volergli bene»

La morte di Umberto Eco ha destato cordoglio in tutto il mondo. Personalità delle istituzioni, della politica, della cultura e del giornalismo hanno espresso parole di sconforto e di tristezza, ma anche di grande apprezzamento per un personaggio che per tanti anni ha segnato la storia della cultura e del giornalismo italiano e internazionale. Dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi (“Eco, un esempio straordinario di intellettuale europeo”) al premier spagnolo Mariano Rajoy (“Il suo lavoro rimarrà nella nostra memoria”), dallo scrittore Roberto Saviano (“La sua scomparsa è un dolore molto forte”) a tantissimi altri gli attestati di stima e i ricordi si sono succeduti per l’intera giornata. Oltre ai quotidiani italiani, anche il francese “Le Monde” e l’americano “New York Times” hanno dedicato spazio alla scomparsa dello scrittore piemontese. Anche dalle nostre parti il professore viene ricordato con immenso affetto, e la mente va alla sua visita all’abbazia di Fossanova il 15 marzo del 2015, ospite del convegno internazionale organizzato dal prof. Stefano Pagliaroli, docente presso l’Università di Verona e presidente del “Centro studi fossanovesi Tommaso d’Aquino”, sul tema “Gli ultimi giorni di Tommaso d’Aquino nel monastero di Santo Stefano di Fossanova e la fine della biblioteca”.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (21 febbraio 2016)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400