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Venerdì 09 Dicembre 2016

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La sfondo di Sermoneta sbanca al David di Donatello con il film di Garrone
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Lo sfondo di Sermoneta sbanca al David di Donatello con il film di Garrone

La premiazione

"Il racconto dei racconti" del regista Matteo Garrone fa incetta di David di Donatello. Come si ricorderà, nell'estate di due anni fa, il film fu girato in parte a Sermoneta. Il regista di Gomorra scelse infatti i meravigliosi scorci del comune lepino per alcune scene della pellicola tratta da "Lo cunto de li cunti" di Giambattista Basile, riprese che portarono a Sermoneta, sullo sfondo del Castello Caetani, anche l'attore Vincent Cassel. Al film parteciparono molte comparse del posto.
Ieri "Il racconto dei racconti" è stato grande protagonista della serata del Premio: ha conquistato prima il David di Donatello "Migliore fotografia", assegnato a Peter Suschitzky (il direttore della fotografia polacco ha ringraziato Garrone per avergli dato l'opportunità di lavorare per questa bellissima opera cinematografica); poi quello "Miglior Scenografo", andato a Dimitri Capuani e Alessia Anfuso, La pellicola di Matteo Garrone ha incassato a seguire la statuetta per i migliori costumi, opera di Massimo Cantini Parrini e per la stessa pellicola premiati Gino Tamagnini e Francesco Pegoretti, trucco e acconciature, e ancora Makinarium, migliori effetti digitali. Intorno alle 23 la consegna del David per la migliore regia: il nome di Garrone ha risuonato accolto dagli applausi convinti del pubblico. Il suo lavoro ha "rischiato" di conquistare anche la statuetta più ambita, andata però alla fine a «Perfetti sconosciuti» di Paolo Genovese, miglior film italiano. A dominare sui David «Lo chiamavano Jeeg Robot» di Gabriele Mainetti con ben sei premi.

IL TRAILER

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