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Domenica 04 Dicembre 2016

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Lo scrittore Giuseppe Truini
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Un thriller di polvere e
di altre gioie

Latina

Si intitola “Di polvere e di altre gioie” il secondo romanzo di Giuseppe Truini, che la casa editrice Ensemble ha dato alle stampe lo scorso anno, dopo averne già pubblicato l’ottimo esordio “Se domani si vive o si muore”(2012). Il libro sarà presentato martedì 6 novembre alle ore 18.30 presso La Feltrinelli in via Diaz a Latina dall’autore e dal direttore di Latina Oggi Alessandro Panigutti.


Ci sono degli omicidi, un investigatore, delle indagini ma dare una definizione precisa del genere di questo romanzo non è semplice, perchè l’autore introduce più storie parallele. E’ una sorta di thriller grottesco alleggerito da spaccati satirici della realtà contemporanea, del giornalismo e del mondo televisivo. E’ una favola amara popolata da bizzarri personaggi che sembrano usciti fuori da un fumetto. Il protagonista è Oscar Fiori, detto Os, un operatore sociale che ha il compito di occuparsi di Edera, una bambina disabile in grado di esprimersi solo con il movimento degli occhi, grazie a un sintetizzatore vocale. Un lavoro non facile il suo.

Una favola amara
popolata da bizzarri
personaggi
Lo scrittore atteso
il prossimo 6 novembre.

Edera infatti non parla, non cammina, ha la voce ferrosa di un computer che sonorizza i suoi pensieri e omologa ogni frase con la stessa intonazione. È lei l’interlocutrice privilegiata del lungo racconto che Oscar fa delle sue rocambolesche vicende personali, a cominciare dalla stramba famiglia con cui vive: la sorella Lucia, un'artista che scopre di essere misteriosamente incinta, e i due nipotini Silvia e Matteo, figli di un’altra sorella che è in giro per il mondo a difendere gli “ultimi della Terra”. Silvia ha lo straordinario potere di“vedere” se le persone sono buone o cattive, mentre Matteo è così intelligente che ha deciso di smettere di parlare e di esprimersi solo attraverso post-it su cui non scrive frasi ma formule complicate.


Per risolvere gli annosi problemi economici, i nipoti spingono Oscar a iscriversi a un quiz televisivo chiamato ‘La sedia elettrica’, i cui i concorrenti subiscono una scossa vera in caso di errore. Solo quando si ritrova nello studio televisivo, incastrato nel meccanismo perverso della trasmissione, Oscar capisce tutta la gravità della situazione in cui si è cacciato, ma ormai è troppo tardi per tornare indietro: dovrà resistere a molte prove per arrivare a fare luce su tutto ciò che sta accadendo intorno a lui. Truini riesce a creare atmosfere familiari al lettore che da subito si trova immerso nel cuore della storia. Il racconto è sviluppato con linguaggio chiaro e vivace, costellato da riferimenti letterari e descrizioni accurate dei personaggi, e – siamo certi - appassionerà il lettore fin dalle prime pagine. 

Giuseppe Truini, classe 1979, è nato a Frosinone e vive ad Amaseno. Laureatosi in Lettere presso La Sapienza di Roma con una tesi su Torquato Tasso e la sua Gerusalemme Liberata, si è specializzato a Siena frequentando la SSIS Toscana. Ha conseguito quattro master sull’insegnamento della letteratura e della scrittura. Nel 2007 ho tenuto un intervento dedicato alla mediazione didattica della musica cantautore durante il convegno “Poesia e canzone” d’autore”, che è stato inserito nel volume “Il suono e l’inchiostro”, uscito per i tipi di Chiarelettere. Tiene corsi di scrittura dal 2012 e corsi di formazione per il personale docente dal 2014. Ha collaborato con le riviste culturali online Elapsus e Patria Letteratura e pubblicato diversi racconti e varie antologie.

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