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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Spaccio e senza fissa dimora, la proposta del sindacato
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Spaccio e senza fissa dimora, la proposta del sindacato

Il Sei-Ugl pensa a una struttura per accoglierli e controllarli

Realizzare una struttura adeguata per senzatetto, soggetti con problemi di droga, soprattutto stranieri. Lo chiede Ajay Rattan, referente locale del Sindacato emigrati immigrati Sei-Ugl. Il suo intervento riguarda soprattutto gli extracomunitari con problemi di droga. «Come Ugl – afferma Rattan – chiediamo che questi soggetti vengano assistiti in una struttura adeguata. Sarebbe un modo per recuperarli da un punto di vista sociale ma soprattutto per essere meglio controllati dalle forze dell’ordine. Alcuni di loro vengono messi alla porta dopo essere stati arrestati». Quindi, sostiene il sindacalista, si ritrovano in strada col pericolo che continuino a delinquere. Rattan, da anni impegnato a Terracina nella mediazione linguistica e culturale con la comunità straniera, ricorda come a novembre un giovane cittadino indiano è stato trovato morto in strada per overdose a Borgo Hermada poco dopo essere stato scarcerato. «Sono tragedie che non possono passare inosservate». Il progetto potrebbe svolgersi sotto il diretto controllo di forze dell’ordine e associazioni con personale qualificato, e ancora con il Comune di Terracina e con il Sert. Secondo Rattan sarebbe un modo per rispondere all’esigenza concreta di sicurezza e decoro urbano che non riguarda, come si potrebbe pensare, soltanto Borgo Hermada, ma anche zone centrali di Terracina come l’area delle “Capanne” e delle ex autolinee.  

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