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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Comune di Terracina

Il palazzo comunale di Terracina

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Palestra a Calcatore: "Un debito in variante"

I grillini criticano l'atto amministrativo

Il Terracina 5 Stelle del candidato sindaco Fabrizio Ferraiuolo accende i riflettori sul progetto del nuovo impianto sportivo nel quartiere Calcatore. Discorso complesso visto che si intrecciano campagna elettorale, urbanistica e decisioni prese dal commissario. “La storia urbanistica della zona – si legge in una nota - non è mai stata molto limpida e sembra non esserlo neanche in questo caso.Il quartiere è stato edificato senza alcun criterio urbanistico positivo. Si pensi solamente che il verde pubblico necessario per legge per consentire l’edificazione di una parte di cubature, è stato recuperato ad oltre un Km ed è ad oggi ancora da espropriare, si tratta di parte del Parco Nausica, quindi per ora ancora privato ed inaccessibile alla cittadinanza. In questi giorni, il commissario straordinario, evidentemente non contento della precaria situazione urbanistica della zona, in cui tutti ancora attendiamo scuole, spazi dedicati alla socialità ed uffici pubblici, oltre al verde, ovviamente, decide autonomamente che quel poco di verde pubblico rimasto nel quartiere Calcatore potrà essere sostituito da un impianto sportivo con accessori per circa 3800 mq”. Certo, la zona ha bisogno di servizi.  Ma allora – si chiedono i grillini - perché non recuperare spazi dalle scempiaggini già in “opera”? “Ma è ovvio, proprio perché tali opere progettate, ad oggi appaiono di natura puramente speculativa, in contrasto quindi con le esigenze pubbliche. Oggi nella zona troviamo l’ennesimo supermercato, una sala slot machine ed il resto è tutto in abbandono. Le opere pubbliche previste sono al palo”.

La bocciatura dell’atto del commissario è totale. “L’atto del commissario Ocello è stato estremamente inopportuno e le motivazioni, tra l’altro copiate dall’atto precedente della giunta Procaccini, potrebbero risultare anche offensive.

Inoltre, la principale motivazione a giustificazione della fretta e forzatura delle norme fondamentali sulla partecipazione è quella di vedersi garantito, non un finanziamento, ma un debito. Insomma perché un commissario temporaneo dovrebbe perdere l’opportunità di indebitare il comune che amministra?”.

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