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Venerdì 09 Dicembre 2016

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"Casa della cultura? Abbiamo un Castello"

Un momento del convegno di sabato scorso a Terracina

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"Casa della cultura? Abbiamo un Castello"

Terracina

Il commissario Erminia Ocello interviene dopo il convegno sul distretto culturale

Intervento del commissario straordinario Erminia Ocello dopo il convegno “Patrimonio culturale e sviluppo locale, prospettive per la nascita di un distretto culturale a Terracina”, che si è tenuto nei giorni scorsi, al quale sono intervenuti Silvia Costa, presidente della commissione Cultura e istruzione del Parlamento Europeo, Alfonsina Russo, sovrintendente per l’archeologia del Lazio e dell’Etruria meridionale, Rita Paris, direttore della sovrintendenza archeologica di Roma e del parco dell’Appia Antica, Cristian Carrara, presidente della commissione cultura della Regione Lazio, Giovanni Bastianelli, direttore dell’agenzia regionale del turismo della Regione Lazio, Andrea Valeri, assessore alla cultura del Municipio I di Roma.

“Il ruolo costruttivo che sono chiamata a ricoprire – ha dichiarato il Commissario - mi impone, in chiave di politica-culturale, di dover uscire dalla dicotomia paralizzante fra l’iniziativa scientifica e la politica culturale spendibile, ma spesso culturalmente approssimativa. Per fare ciò ho cercato per Terracina di tracciare anche per il futuro, una strategia integrata di ampio respiro che possa coinvolgere in un percorso inclusivo e non autoreferenziale, tutti quelli che hanno o avranno responsabilità di governo del territorio e del suo patrimonio culturale e turistico. Tre asset – prosegue il Commissario Ocello – che partendo da Terracina si allargano sull’intero territorio limitrofo, offrendo crescita e opportunità di sviluppo diffuso nel più vasto territorio della provincia, mediante un opera di ricucitura degli interessi e progetti che facciano superare le reciproche diffidenze e mentalità, creando sostanzialmente coesione rafforzata tra gli operatori pubblici in primo luogo, e tra tutti coloro che con competenza intendano impegnarsi seriamente a generare, oltre che a desiderare lo sviluppo locale”.

“Oltre a proseguire e ad ampliare gli obiettivi fissati per lo sviluppo del percorso museale di Terracina – ha continuato – ai fini della realizzazione del Sistema Museale Urbano, si inaugurerà presto al pubblico il Palazzo della Bonifica Pontina, ove il museo è ubicato, e dove si colloca il prezioso archivio documentale. Come tanti cittadini conoscono, abbiamo avviato interventi di rete inter-istituzionale sottoscrivendo un protocollo d’intesa con i referenti pubblici più accreditati: l’Istituto per il Restauro, le Sovrintendenze, le Università, ai fini della valorizzazione e dell'utilizzo di aree e siti archeologici ubicati nelle zone periurbane, progettando la creazione di un “Centro di Ricerca”, da compiersi anche attraverso la riqualificazione del Palazzo Braschi. Tale rete tra istituzioni si pone come strumento d’integrazione e coordinamento dell’opzione pubblica, anche per essere attrattori delle risorse necessarie in ambito nazionale ed europeo, indispensabili alla riqualificazione del borgo antico. Un’intesa formalizzata con gli enti preposti al recupero e alla tutela del patrimonio storico faciliterà l’accessibilità al Centro Storico Alto, con i famosi ascensori, la ristrutturazione e riqualificazione del Teatro Romano, per il quale il Comune si rende disponibile nel creare le condizioni per entrare in possesso dell’immobile ostruttivo della visuale”.

Una nota anche sulla tanto dibattuta Casa della cultura: “A Terracina si fa un gran parlare della Casa della Cultura, mentre è possibile con pochi investimenti realizzare il 'Castello della Cultura' all’interno del Frangipane, tra l’altro fortezza ed emblema della libertà dei terracinesi”.

Terracina, 8 febbraio 2016

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