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Martedì 06 Dicembre 2016

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Comune di Terracina

Il palazzo comunale di Terracina

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Azienda speciale, Amici risponde a Marzullo: falsità da "personagetti"

Terracina

Il direttore dell'ente strumentale replica duramente all'ex consigliere: "Accuse alla persona. Io dirigente con concorso pubblico, le carte sono tutte a disposizione"

Prende in prestito l'espressione dell'ormai noto governatore della Campania Vincenzo De Luca, ma quello dell'imitazione di Maurizio Crozza, Carla Amici, per replicare alle accuse di Vittorio Marzullo, ex consigliere comunale, che ieri è passato all'attacco sul contratto e lo stipendio del direttore generale dell'Azienda speciale. "Non ci si abitua mai alle falsità di 'personagetti', replica la Amici, "piccoli uomini che continuano a firmarsi 'già consigliere comunale' come una categoria 'politica', in barba alle regole democratiche della rappresentanza , che non mantengono a vita ma strettamente legata alla carica, cessando quando questa non si pratica più".  

Poi il dirigente entra nel merito dei temi sollevati da Vittorio Marzullo. 

La richiesta negata di andare in conferenza stampa

"Nessuna richiesta preventiva da parte del  'già conisgliere' - scrive Cara Amici - è pervenuta all’Azienda Speciale né tanto meno nessuna risposta negativa di assistere alla conferenza stampa dell’Azienda Speciale. Evidentemente i  soliti “canali amicali “ da cui è solito attingere notizie e documenti , questa volta  non hanno funzionato. La conferenza stampa era aperta e chiunque poteva assistere, tanto che oltre alla stampa erano presenti: Ivano Giuliani, Enrico Zappone  del PD, il candidato sindaco Agostino Pernarella ed altri liberi cittadini".

La questione trasparenza e l'Anac

"L’ANAC –Autorità Nazionale AntiCorruzione con la delibera n. 50/2013 e nei FAQ di risposta 4.3 dispone che 'Gli enti pubblici economici sono tenuti all’applicazione dei cc. da 15 a 33 dell’art. 1 della l. n. 190/2012, anche secondo quanto previsto dall’art. 11, c. 2, del d.lgs. n. 33/2013. Ne consegue l’opportunità, anche per tali enti, di costituire la sezione Amministrazione trasparente nei propri siti internet e di prevedere, al proprio interno, una funzione di controllo e di monitoraggio dell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione, anche al fine di dichiarare l’assolvimento degli stessi. Gli enti pubblici, pertanto, provvedono a organizzare, per quel che riguarda le richieste da parte dei cittadini e delle imprese sui dati non pubblicati, un sistema che fornisca risposte tempestive secondo i principi dell’art. 5 del d.lgs. n. 33/2013. Non sono tenuti, invece, ad adottare il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità”. Così Carla Amici sulla mancata pubblicazione degli atti amministrativi. "L’Azienda Speciale è un Ente Pubblico Economico - fa sapere - fa rabbrividire il fatto che dopo ben 6 anni dalla sua costituzione ancora non si sappia la natura giuridica dell’ente strumentale del Comune".

Gli aggiornamenti normativi

Il direttore generale aggiunge poi che ci sono effettivamente stati degli aggiornamenti normativi ma solo ad ottobre del 2015. Il piano nazionale Anticorruzione ha incluso anche gli enti pubblici economici tra quelli con l'obbligo di trasparenza: "Prevedendo - scrive - di adottare non oltre il 31 gennaio 2016, il Piano di prevenzione della corruzione e a nominare il Responsabile della prevenzione della corruzione e/o della trasparenza, secondo le indicazioni contenute nelle i Linee guida emanate dall’Anac. L’Azienda si è adeguata e nei termini ha provveduto a nominare con delibera n. 02 del 18.01.2016 il Responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione oltre ad approvare il Piano Triennale, comunicando il tutto all’Anac. Il sito è in fase di aggiornamento dei contenuti per l’impianto della nuova piattaforma informatica".

Il contratto, i compensi, le consulenze

Carla Amici non vuole nascondersi dietro un dito. Alle accuse di Marzullo di avere un trattamento privilegiato in termini contrattuali con l'Azienda speciale, e di fare per conto dell'ente strumentale anche una consulenza privata, il direttore taccia di "ossessività" dell'ex consigliere comunale. Il direttore, ricorda Amici, "ha superato una selezione pubblica, si è difesa da un  ricorso al Tar artatamente attivato in assenza di requisiti per ostacolare la sua nomina, ricorso sonoramente bocciato,  nell’esercizio della sua funzione e per disposizione dello statuto aziendale viene applicato il Ccnl dei dirigenti delle Aziende Pubbliche degli Enti Locali. Nell’esercizio della funzione le è stato assegnato un incarico aggiuntivo, previsto nella normativa dirigenziale, collegato alla professionalità ed iscrizione all’albo professionale. Incarico sottoposto alle osservazioni del MEF e per i quali sia l’Avvocatura dell’Ente Comunale che l’insigne parere della Prof.ssa Torchia ne hanno declarato l’assoluta compatibilità".

Il lavoro dell'Azienda con i più deboli

Infine Carla Amici parla del lavoro dell'Azienda speciale, e invita Marzullo a fare visita al centro diurno: "Questo 'già consigliere' non è mai stato visto nel nostro centro diurno per diversamente abili", incalza, "non ha mai chiesto a nessuno dei nostri ragazzi o alle loro famiglie i progressi e le conquiste quotidiane nelle loro autonomie, non ha mai visto i nostri asili comunali e la soddisfazione percepita dalle famiglie dei nostri piccoli utenti, non ha mai scambiato una parola con i nostri utenti disagiati psichici che vivono nel gruppo appartamento, non ha mai visto i ragazzi diversamente abili che assistiamo nelle scuole, non ha nessun rispetto per gli operatori che sono parte di un’azienda che garantisce servizi di qualità sul territorio". Respinte al mittente le accuse di assumificio: "I lavoratori hanno trovato dignità per le capacità individuali e le competenze di ciascuno. Il servizi sociali sono una cosa seria sono un investimento sociale di civiltà e necessitano di competenze, professionalità, serietà, valori che il “già consigliere” dimostra ampiamente di non avere". 

Il C.d.A. si esprime attraverso atti amministrativi , adotta delibere ed  applica la normativa ed il rispetto delle regole statutarie osservando gli indirizzi emanati dal Consiglio Comunale ed in questa temporanea situazione  del Comune di Terracina, dall’attuale organo commissariale.

I Costi del direttore sono chiaramente indicati nei bilanci dell’Azienda, se poi non si sanno leggere i numeri e fa comodo per gettare fango sulle persone alimentare situazioni di protesta incontrollata,  e si sommano le pere con le mele, sarà necessario  tornare all’alfabetizzazione primaria numerica per il già consigliere.

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