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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Una vita per la solidarietà, il saluto ad "AnnaLaura"

Ettorina Michelazzo

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Una vita per la solidarietà, il saluto ad "AnnaLaura"

Terracina

La presidente dell'associazione Ettorina Michelazzo si defila

Quando è nata, poco più di dieci anni fa, l’associazione AnnaLaura Onlus era un’avventura, una scommessa. Frutto dell’iniziativa di poche persone, nel tempo è diventata una delle principali realtà associative del territorio. Grazie all’impegno della sua presidente, Ettorina Michelazzo, sono state organizzate iniziative, raccolte di fondi per l’ospedale, avviati corsi di formazione per personale medico. L’elenco delle cose fatte sarebbe lunghissimo. Oggi, dopo tanti anni di sacrifici ma anche di soddisfazioni, la presidente Ettorina Michelazzo ha deciso di lasciare la presidenza. E lo fa con una lettera che pubblichiamo.

“Non intendo stilare in questa lettera il bilancio complessivo della mia presidenza. Preferisco che siano gli altri a farlo. Basta poi consultare il sito web (www.associazioneannalaura.org) per approfondire le tante iniziative realizzate.

Circa dodici anni fa, un piccolo nucleo di persone, esattamente io e la mia famiglia, demmo vita ad un Comitato costituito per dare un senso a ciò che aveva travolto le nostre vite.  Non avevamo esperienza organizzativa, ma ci siamo presi per mano ed insieme abbiamo cercato, come adulti divenuti bambini, di apprendere tutte quelle nozioni che si apprendo solo con il cuore e con la capacità di ascolto che è privilegio degli umili. Registi, autori, sceneggiatori sempre e solo noi due, uniti da un unico obiettivo: tutelare quel diritto inalienabile chiamato “dignità”, diritto a volte dimenticato se non addirittura calpestato.

In questo percorso decidemmo di dedicare i nostri sforzi e le nostre energie alla memoria di Anna e Laura, formando un’Associazione a loro dedicata, significava donare la propria esperienza senza chiedere nulla in cambio.

Ho attraversato un percorso  a volte tortuoso ma umanamente impagabile, un percorso in cui ho respirato e scoperto giorno dopo giorno quanta umanità c’è nelle pagine di ogni singola persona,  pagine di altissima poesia umana e cristiana. Ho acquisito la consapevolezza che prestare ascolto e attenzione a chi soffre sia imprescindibile completamento di ogni terapia perché quello che importa, sia durante la vita, sia di fronte alla morte, è non sentirsi abbandonati e soli.

E’ stato un percorso  colmo di gratificazioni, in continua crescita esponenziale, attraversato da tanti amici che mi hanno sostenuta, persone che mi hanno lasciato una traccia indelebile nel cuore. Un’esperienza ineguagliabile e impagabile per la carica emotiva.

Finanziamenti a sostegno di medici oncologi e di ambulatori infermieristici sono solo una parte dei traguardi sostenuti dalla nostra Associazione, per non dimenticare gli strumenti medicali e mezzi di informatica donati lungo questi dieci anni di cammino.

Ho ricevuto in cambio un arricchimento interiore di crescita, di esperienze, di opportunità, ricchezze ineguagliabili che mi hanno toccato profondamente.

Credo fermamente nel volontariato, la solidarietà e la relazione di aiuto nel senso lato del termine, pertanto non posso condividere strategie che non rispecchino pienamente tale principio. E’ quindi una scelta sofferta, ma obbligata e dettata esclusivamente da onestà intellettuale.

Ringrazio tutti i soci, i volontari e  tutti coloro che mi hanno accompagnata e supportata attivamente in questa bella avventura, ricca di esperienze umane.

La fine di un percorso è sempre triste, ma chi mi ha conosciuta comprende il valore del vissuto condiviso e sono certa che non mancheranno  opportunità per dare continuità al lavoro realizzato insieme.
Stringo in un unico e forte abbraccio tutti coloro che anche nei momenti più tragici della propria esistenza e pur nella dolorosa perdita di un proprio caro hanno restituito loro continuità attraverso raccolte di fondi  per il sostegno dell’Associazione “AnnaLaura” Onlus, quale linfa vitale per il proseguimento di un cammino sereno e costruttivo.

Ringrazio altrettanto per la fiducia accordata il Consiglio Direttivo ed auguro loro un proficuo e soddisfacente lavoro”.

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