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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Cinque Stelle, il meetup lancia Ferraiuolo

Fabrizio Ferraiuolo

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Trasparenza e contributi, ecco tutto quello che il Comune non ha fatto

Terracina

Il gruppo del candidato Ferraiuolo avverte: "Per anni ignorate le regole"

L’argomento della partecipazione alla vita amministrativa del nostro comune è un tema fondamentale del programma in corso di stesura e per il meetup Terracina 5 Stelle del candidato sindaco Fabrizio Ferraiuolo. È proprio ragionando su questo punto del programma che il gruppo ha scoperto che lo statuto comunale già prevede alcune forme che permettano ai cittadini di partecipare alla vita politica. Infatti esistono i cosiddetti “Istituti di partecipazione” che prevedono forme di partecipazione all’attività amministrativa. Un regolamento esiste ed è datato 1994, quando il sindaco era Vincenzo Recchia. “Ci rendiamo conto che fino ad oggi – commenta il meetup - quindi nell’arco di quasi 22 anni, nessuna amministrazione è stata in grado di applicare la norma in esso contenuta. Ci riferiamo all’articolo 6, dove viene stabilito che “la giunta, e per essa l’assessore alla Cultura, entro il mese di settembre di ogni anno, convoca la conferenza programmatica delle associazioni”. Questo è l’organo con cui le associazioni iscritte nel apposito Albo Comunale tessono i rapporti con l’amministrazione, è quindi questo l’unico strumento deputato a regolare i rapporti tra l’ente comunale  e le associazioni a cui esso eroga le sovvenzioni richieste”. Quindi gli strumenti ci sono, ma non vengono utilizzati.

Forse perché per il Comune è un problema? “Il regolamento indica addirittura la procedura con la quale le associazioni posso richiedere contributi e sovvenzioni per i propri progetti. E cosa non meno importante, impone, come già la legislatura nazionale, la rendicontazione obbligatoria di tutti i fondi ottenuti”. A questo punto le considerazioni sono ovvie. “Nessuna delle amministrazioni che si sono succedute dall’approvazione del regolamento ad oggi ha mai istituito la conferenza programmatica delle associazioni, erogando comunque finanziamenti senza rispettare quello che la norma prevede” conclude Ferraiuolo. “E non solo la politica è colpevole, infatti sembra che anche in epoca commissariale, nessuno tra organi di Stato e funzionari pubblici, riesca a mettere un freno al mal costume oramai dilagante nel sistema dei finanziamenti alle associazioni.

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