Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Martedì 06 Dicembre 2016

.




Trasparenza, quel muro di gomma dell'Azienda Speciale

Il candidato sindaco Agostino Pernarella

0

Trasparenza, quel muro di gomma dell'Azienda Speciale

Terracina

Il candidato sindaco del Sestante torna a criticare l'operato di direttore e Cda dell'ente dei servizi sociali

Azienda Speciale e trasparenza, per adesso le due cose continuano a non andare d'accordo. Il direttore generale Carla Amici ed evidentemente tutto il Cda che ricordiamo essere composto da Francesco Schininà quale presidente ed Emanuela Zappone e Tiziana Pasquariello in qualità di consiglieri, hanno preso altro tempo grazie a un Protocollo con il Comune che prevede che entro il 30 giugno le società (c’è anche la Farmacia comunale) dovranno comunicare le misure adottate. L'affondo arriva dal candidato sindaco del Sestante Agostino Pernarella.

"Tutto questo - scrive il candidato - sotto l’ombrello di una legge decisamente importante, la 33 del 2013 e le linee guida dell’Anac, altrettanto importanti. Già la Amici, indicata a contrattualizzata quando alla guida della città c’era Stefano Nardi e poi, evidentemente per continuità, tenuta anche da Nicola Procaccini con il silenzio assordante del Pd. La stessa che a dicembre dello scorso anno aveva detto davanti ai giornalisti convocati che entro il 31 gennaio avrebbe pubblicato sul sito dell’Azienda tutti gli atti indicati nell’apposita sezione Trasparenza. La stessa a cui abbiamo ricordato a febbraio che il termine era scaduto e che ci ha fatto sapere, sempre a mezzo stampa, che anche se non aveva pubblicato gli atti, aveva nominato un responsabile alla Trasparenza, il cui nome e cognome ad oggi non è dato sapere, e che per motivi legati all’ampliamento della piattaforma del sito aveva bisogno di un altro po’ di tempo. Quanto, però, non si sapeva. E poi dal cilindro del Comune o dell’Azienda Speciale, questo ci piacerebbe tanto saperlo, sbuca fuori un Protocollo sulla Trasparenza e ci ficcano dentro anche la Farmacia comunale, giusto per far vedere che il tema è tutto istituzionale, burocratizzato dalle norme utilizzate come ombrelli per ripararsi dalla pioggia di una legittima e sacrosanta necessità da parte di tutti i cittadini di sapere cosa fa l’Azienda Speciale da quando apre il portone della sua sede di via Giacomo Leopardi per gestire i Servizi Sociali della nostra città, fino quando non lo chiude".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400