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Martedì 06 Dicembre 2016

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Lavori al cimitero, Sciscione: "Conferma del lavoro svolto"

Procaccini e Sciscione

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Punto vendita Coop a rischio, Sciscione: "Vogliamo spiegazioni"

Terracina

L'ex vicesindaco chiede chiarezza sul futuro di oltre 50 lavoratori

Futuro nebuloso per i 54 dipendenti della Coop di Terracina: interviene l’ex vice sindaco e assessore Gianfranco Sciscione che ha espresso tutta la propria solidarietà ai lavoratori che vedono minato il loro futuro dopo ben 26 anni di onorato servizio. "E’ ormai noto - si legge in una nota - che la direzione di Unicoop Tirreno di Terracina lo scorso venerdì 26 febbraio, prima del Consiglio di amministrazione che si sarebbe svolto il lunedì 29 febbraio, ha annunciato la cessione del punto vendita di Terracina insieme ai negozi di Formia, Cisterna, Frosinone e Fiuggi. Questi cinque punti vendita saranno ceduti in franchising a soggetti esterni al mondo cooperativo. Una cosa assurda - ha tuonato Sciscione - gettare alle ortiche quasi 30 anni di servizio di queste persone e mettere a repentaglio il loro futuro e quello delle loro famiglie".

I 54 dipendenti di Terracina, che si sentono abbandonati e umiliati da tempo, non contestano l'imprenditore che verrà, ma non condividono che altri loro colleghi seguiranno il progetto 3.0 Coop, mentre loro, insieme ai dipendenti di  Frosinone, Fiuggi, Cisterna e Formia saranno esclusi. “Un’altra assurdità - prosegue Sciscione-, come si fa a decidere la sorte lavorativa di 54 persone a cuor leggero? Si tratta indubbiamente di un salto nel buio. Il nuovo imprenditore che rileverà l’attività del sito di Via Appia ad esempio, dovrà pagare un affitto sontuoso alla Unicoop Tirreno, mentre al momento non c’è chiarezza sull’attivazione dei nuovi rapporti contrattuali in franchising”.

Il candidato della lista Sciscione sostiene che c'è dell'altro. I clienti di Terracina, essendo soci della Cooperativa Unicoop Tirreno di Terracina, non sono stati assolutamente messi a conoscenza oppure consultati sulle scelte già intraprese e comunicate. Quest’ultimi contribuiscono al prestito sociale e quotidianamente effettuano la spesa, usufruendo per chi lo desidera anche dello Sportello Prestito Sociale (SDR), ma sono stati completamente estromessi e senza comunicazione sulla futura cessione.

“Mi piacerebbe sapere come mai i soci che usufruiscono dello Sportello Prestito Sociale non sono stati messi al corrente di queste novità -ironizza il firmatario della nota-, visto che hanno il diritto di sapere su come rientrare in possesso dei loro soldi depositati in quell’apposito conto corrente. La beffa poi sta nel fatto che il Consiglio d’Amministrazione si è riunito il 29 febbraio scorso quando già era stata ufficializzata la cessione dell’attività di Terracina. “Le solite “finezze” all’italiana-conclude Sciscione-, la Unicoop Tirreno di Terracina non ha avuto neanche il coraggio di comunicare ai diretti interessati questo cambiamento, riunendo il Consiglio d’Amministrazione a giochi fatti”.

 

Intanto si muovono anche i sindacati. In questi giorni hanno avuto un incontro nel quale hanno evidenziato la contrarietà assoluta alla decisione annunciata chiedendo un confronto a livello nazionale per ricondurre nel progetto generale di DISTRIBUZIONE LAZIO UMBRIA anche i negozi oggi destinati al franchising, Intanto c'e' agitazione nei punti vendita. Previsto un nuovo incontro il prossimo 16 marzo a Firenze dove i lavoratori attendono un ripensamento alla decisione aziendale. L'orientamento nel caso di cessioni sarà lo sciopero e mobilitazione anche per il negozio di Terracina. Si spera in un atteso ripensamento.

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