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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Di Tommaso: "Inopportuna la vendita dell’ex mercato"
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Di Tommaso: "Inopportuna la vendita dell’ex mercato"

Terracina

Secondo il candidato sindaco del Pd la riqualificazione del quartiere passa attraverso la Casa della Cultura

"La delibera del commissario straordinario del Comune di Terracina, relativa al bando pubblico per la vendita dell’ex mercato di via Di Florio, è per me una scelta politicamente inopportuna poiché il recupero dell’immobile e il progetto noto come “Casa della cultura” rappresentano  il punto cardine della mia proposta di restyling del quartiere Arene". Il candidato sindaco del Pd Alessandro Di Tommaso non digerisce il provvedimento del commissario Ocello. "Ritengo infatti che le sole ragioni economiche, alla base dell’iniziativa del commissario Ocello, non siano compatibili con le aspettative dell’intero quartiere a cui la nuova amministrazione dovrà dare risposte" prosegue Di Tommaso.

Realizzato ad inizi anni Sessanta, il quartiere Arene di Terracina si presenta oggi con una serie di contraddizioni. Da un lato l’edilizia disordinata, frutto di interessi speculativi del passato che hanno compromesso le capacità di sviluppo e crescita di molte attività, e dall’altro i segni di uno sperato cambiamento che, attraverso l’insediamento di plessi scolastici e della biblioteca comunale, hanno trasformato il quartiere in un luogo naturalmente vocato alla formazione dei giovani. Ecco, ritengo che questa seconda caratteristica debba essere maggiormente coltivata dalla prossima amministrazione comunale. 

"La mia proposta - afferma il candidato sindaco - è quella di sostenere la realizzazione, all’interno dell’ex mercato coperto, della Casa della cultura, intesa come centro polivalente che possa ospitare al suo interno, oltre alla nuova sede della biblioteca, ​sale per la produzione di musica, di pittura, di teatro​, ​spazi per le innovazioni tecnologiche e ambienti da destinare all’incontro. Va da sé che imprescindibile, ai fini della realizzazione di questo progetto, è l’inserimento dell’immobile dell’ex mercato, attualmente messo in vendita, tra i beni inalienabili del Comune e il suo cambio di destinazione d’uso. Dico “no” ad un altro centro commerciale: il quartiere Arene ha bisogno di un proprio ambito territoriale in cui la chiesa e il palazzo si fondono in un ambiente unico e sano, con spazi verdi e possibilità di parcheggio. Unitamente alla realizzazione della Casa della cultura, per le Arene ritengo necessario il recupero delle aree verdi esistenti e la valorizzazione dei lotti interclusi da destinare ad aree parcheggio o spazi per l'attività sportiva all'area aperta. Interventi che dovranno viaggiare in parallelo alle opere necessarie per dare soluzione all’annoso problema degli allegamenti con l’adeguamento della rete fognaria".

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