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Martedì 06 Dicembre 2016

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La Casa del Lavoro e dell’Impresa riapre i battenti al Cantiere di Nicola
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La Casa del Lavoro e dell’Impresa riapre i battenti al Cantiere di Nicola

Terracina

Il servizio chiuso all'area Chezzi torna nel point elettorale di Procaccini

Dopo la chiusura all'area Chezzi, la casa del lavoro riapre i battenti e sarà ospitata dal Cantiere di Nicola, il point elettorale del candidato sindaco Nicola Procaccini. Lo riferisce il candidato al Consiglio e principale promotore del progetto, Danilo Zomparelli, che nell'amministrazione precedente ricopriva proprio la carica di consigliere delegato alle politiche del lavoro. “Per dare continuità a uno dei progetti migliori della sua amministrazione, Nicola Procaccini ha pensato di dare ospitalità allo staff di professionisti che sino allo scorso dicembre ha operato negli uffici comunali dell’area Chezzi” riferisce Danilo Zomparelli.

“Come risaputo, la convenzione che permetteva la convivenza tra servizi pubblici e privati non è stata rinnovata, ma i risultati raggiunti in meno di un anno hanno convinto il candidato sindaco a offrire sin da ora tutto il supporto possibile affinché non si interrompa il percorso virtuoso appena intrapreso. – continua - Settecento tirocini, un centinaio di contratti di lavoro, cinque nuove imprese nate grazie a contributi a fondo perduto e sette ampliamenti aziendali realizzati con finanziamenti europei sono numeri importanti”. Dal mese di aprile la Casa del Lavoro e dell’Impresa tornerà a erogare servizi d’informazione, orientamento e assistenza per giovani e persone d’ogni età in cerca di occupazione e per tutti coloro che vogliano mettere in piedi o far crescere la propria attività imprenditoriale, approfittando di incentivi extraterritoriali e misure della Comunità Europea.

Dal proprio canto, Procaccini ha voluto commentare la decisione non senza una certa vena polemica. "C'era una volta un piccolo ufficio all'ultimo piano della palazzina all'Area Chezzi, che persino il Ministro del Lavoro citò come buon esempio da esportare nel resto d'Italia. Il primo gennaio è stato soppresso. Costava al Comune 500 euro al mese, quanto un solo convegno del Pd. Ma ha aiutato centinaia di terracinesi a trovare lavoro e tante piccole aziende a nascere o a diventare più grandi. Oggi quell'ufficio non c'è più, anzi è tornato".

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