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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Alloggi in zona artigianale grazie al Piano Casa

Un tratto di via delle Industrie, a Terracina

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Alloggi in zona artigianale grazie al Piano Casa

Terracina

La “Sa.pi 81 srl” chiede di convertire edifici in abitazioni nell’area interessata dalla variante del Quadrante Nord Ovest. La società è proprietaria del deposito Cotral della zona, nel 2010 chiese al Comune un terreno per delocalizzarlo

È in attesa di essere discusso in conferenza di servizi il prossimo 4 maggio un progetto di cambio di destinazione d’uso di alcuni immobili in via delle Industrie, storico quartiere che proprio nel nome della strada racconta la sua originaria e mai portata a termine vocazione artigianale e commerciale.

Nell’area, che ricade nella variante urbanistica nota come Quadrante di Nord Ovest, una società sta per discutere il suo progetto di realizzazione di alloggi, da costruire su immobili già presenti e per i quali è necessario il cambio di destinazione d’uso.

La “Sa.Pi 81 srl”, questo il nome della società, vorrebbe intervenire mediante Piano Casa, la legge regionale 21/2009 che favorisce gli interventi edilizi a vocazione residenziale per il reperimento di alloggi a canone calmierato. L’istanza, presentata dalla ditta a gennaio del 2015, è «finalizzata al rilascio di un permesso di costruire per il cambio di destinazione d’uso in residenziale, mediante intervento di sostituzione edilizia e ampliamento di due edifici non residenziali siti in via delle Industrie».

Il 23 dicembre del 2015 il dipartimento Urbanistica aveva già dato parere favorevole al progetto del Piano Casa, e ora il 4 maggio ci sarà in Regione la conferenza di servizi alla quale, prosegue il documento di convocazione, «potrà intervenire qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici e privati, individuali e collettivi, nonché portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati».

La “Sa.pi 81 srl”, in via delle Industrie è proprietaria del deposito di 7 mila metri quadrati in cui ricoverano gli autobus Cotral. Nel 2010 propose al Comune di delocalizzare il deposito in un terreno di proprietà del ente municipale, poco distante, di circa 5 mila metri quadrati, pagando un canone all’ente di 60 mila euro l’anno, continuando a subaffittare probabilmente a Cotral il deposito. L’allora giunta Nardi accettò la proposta poiché tra i vantaggi del Comune si intravedeva «un’immediata e non problematica applicabilità» della variante di Nord Ovest, ovvero servizi e commercio. Oggi, con il Piano Casa, si andrebbe in deroga a quella variante.

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