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Sabato 03 Dicembre 2016

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Rete Solidale si rinnova e rilancia: "Mai più disabili invisibili"

Del Prete, Soscia e Curati

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Rete Solidale si rinnova e rilancia: "Mai più disabili invisibili"

Terracina

La nuova sfida della storica associazione. Soscia lascia la presidenza: subentra Curati

Quando nasceva, all’incirca otto anni fa, quello dei servizi sociali era un settore al tracollo. Cooperative non pagate che reclamavano, servizi a singhiozzo, cortei in strada. C’era il bisogno di risalire dopo aver capito che cosa significhi toccare il fondo. Spuntò fuori da quel contesto di grave crisi il fiore di “Rete solidale”, sotto la presidenza di Stefano Soscia. Da quel momento battaglie a favore dei disabili e delle loro famiglie, iniziative, confronti, progetti: al di sopra di tutto il tentativo di mettere in rete le realtà locali per avere un peso maggiore davanti alle istituzioni. Oggi “Rete Solidale” è a una svolta storica. Soscia lascia la presidenza ma, garantisce, resterà ai vertici dell’associazione. Presidente sarà Maura Curati, vicepresidente Caterina Del Prete. «È il momento di dare spazio a chi, come me, è stato in “Rete Solidale” fin dall’inizio e Maura Curati è la persona giusta. Una scelta - ha specificato Soscia - nel segno della continuità. Al suo fianco una giovane come Caterina Del Prete, che proviene da un gruppo di ragazzi cresciuto con l’associazione e che ha bisogno di rappresentarla e di portarne avanti le iniziative con entusiasmo e volontà. Quanto a me - ha concluso - resto nel volontariato perché è una parte di me e lo considero la forma più alta della politica al servizio della comunità».
Il passaggio del testimone, comunque, non è stato semplice. Ma Curati ha deciso di prendersi l’onere di portare avanti un’associazione capace di ottenere negli anni successi inaspettati. «Siamo riusciti nel tempo a interloquire con tutti senza mai alzare la voce. Abbiamo portato le nostre idee con la ferma volontà di voler rappresentare tutti. Adesso acceleriamo e lo facciamo partendo dal presupposto che le persone disabili devono essere tutelate per tutta la vita». Una delle più grandi questioni che l’associazione si trova ad affrontare è proprio quella dei disabili che, compiuto il 18esimo anno di età, diventano come «invisibili». L’associazione porterà avanti i progetti del concorso di idee “Necessariamente diversi” e “Camminando insieme”, che coinvolge ogni anno circa 50 studenti chiamati a toccare con mano l’esperienza del volontariato. Ed è proprio ai giovani che Del Prete ha voluto rivolgere il suo appello, quello di avvicinarsi alla realtà di “Rete Solidale”, «un’esperienza di crescita individuale e collettiva». Ora gli obiettivi dell’associazione sono quelli di proseguire sulla strada intrapresa dialogando con le istituzioni, a partire dalla prossima amministrazione comunale con la quale toccherà confrontarsi per dare un seguito concreto alle cose che in questi anni ci si è detti.

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