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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Ingombranti ma sostenibili: la doppia faccia delle cozze
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Impianto di cozze, la Regione: "Non possiamo bloccare, ma apriremo un tavolo"

Terracina

Gli assessori Hausmann e Buschini rispondono ai Comuni di San Felice e Terracina: "Nell'iter acquisiti tutti i pareri, di più non possiamo fare"

La Regione promette un tavolo tecnico per dare un piano regolatore del mare. Ma di più non può fare. Niente stop all'autorizzazione rilasciata alla cooperativa Mitilfregrea per realizzare un impianto di mitilicoltura tra Badino e Sisto. La nota regionale firmata dagli assessori all’Agricoltura Carlo Hausmann e l’assessore all’Ambiente Mauro Buschini, parla chiaro: “Abbiamo eseguito il procedimento di rilascio di autorizzazione temporanea all’esercizio di impianti di acquacoltura acquisendo la valutazione di incidenza ambientale, il parere favorevole della Capitaneria di Porto e il successivo benestare dell’autorità sanitaria locale. Va sottolineato che gli attuali quadri normativi non consentono alle regioni di entrare nel merito delle valutazioni di opportunità dei nuovi impianti di acquacoltura".

Tutto quello che si può fare, insomma, è ancora da fare. E cioè "un tavolo tecnico che nel più breve tempo possibile consenta di ottenere un piano regolatore del mare per dirimere una volta per tutte il contrasto tra strutture produttive, turismo e conservazione dell'ambiente". Ora sarà da capire cosa si intende per "più breve tempo possibile". Arriva l'estate, l'autorizzazione di prima occupazione è efficace, e gli stessi Comuni di San Felice Circeo e Terracina si sono detti già pronti a ricorrere al Tar. Ma la Regione risponde anche a San Felice: "L’impianto di cui si è richiesta l’autorizzazione riguarda il tratto di mare prospiciente il Comune di Terracina, in una zona esterna sia al Parco Nazionale del Circeo, sia al litorale del Comune di San Felice Circeo, sia all’area SIC (Sito di Importanza Comunitaria). Prendiamo molto sul serio le prese di posizione che sono state avanzate per mezzo stampa e che investono considerazioni più ampie del semplice mercato dei prodotti dell’acquacoltura e della pesca. Siamo convinti che le attività economiche non possano essere nemiche dell’ambiente e della valorizzazione del territorio e che sia necessario progettare con armonia lo sviluppo locale per assicurare nell’immediato futuro effetti positivi, sostenibili e duraturi nel tempo”.

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