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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Senza strutture e servizi: l'odissea quotidiana della terza età
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Senza strutture e servizi: l'odissea quotidiana della terza età

Terracina

I sindacati dei pensionati tra denuncia e analisi della situazione: la città invecchia ma non si fa nulla per gli anziani

La città invecchia, la popolazione al di sopra dei 60 anni cresce con una velocità di gran lunga superiore a quella giovanile. Eppure, mentre la campagna elettorale si azzuffa sui grandi temi e finisce spesso per inciampare nel discorso delle politiche per la terza età, non si fa granché per i “nonni”. Lino Bucci della Spi-Cgil, Doriano Recchia di Fnp-Cisl e Silviano Masci della Uilp tracciano un bilancio a tinte fosche di ciò che è stato, delle promesse non mantenute e degli impegni non rispettati negli anni. E non c’è solo il caso, ormai ai limiti dell’assurdo, del centro anziani di via Leopardi, commissariato e rimasto senza una sede con la patata bollente del suo trasferimento che passerà nelle mani dell’amministrazione che verrà. No, c’è pure una miriade di cose che non vanno e che riportano alla mente che «la terza età - per dirla come il generale francese De Gaulle - è un grande naufragio». 

«I fatti ci raccontano che Terracina non è una città accogliente per gli anziani» attaccano le sigle sindacali. «Anni di completa indifferenza che rischiano di trasformare il successo dell’allungamento della vita in una grande disfatta dai costi sociali e umani che saranno, in un prossimo futuro, sicuramente insostenibili». I sindacalisti accusano che sono state lasciate cadere nel nulla le richieste arrivate dagli anziani. Non solo la questione del centro di via Leopardi. Negli anni sono stati sollecitati interventi per la sistemazione di buche, avvallamenti, scivoli per carrozzine, marciapiedi liberi da sedie e tavolini, bagni pubblici. E ancora semafori intelligenti, attraversamenti pedonali più visibili, migliore accesso ai servizi di trasporto, panchine e fontanelle fruibili. Se non si è riusciti a fare nulla di tutto ciò - che di fatto rientrerebbe nella normale amministrazione - figurarsi soddisfare una richiesta più complicata come quella di essere convocati e sottoscrivere con l’amministrazione comunale un accordo sulla contrattazione sociale, così come fatto da tanti altri enti municipali: un’utopia. 

E oggi che nel pieno della campagna elettorale con tanta facilità si parla di anziani, terza età, impegni a profusione, ecco proprio in questo momento i sindacalisti vogliono ricordare che «negli ultimi anni si è fatto poco o nulla». «Abbiamo incontrato i due assessori dell’ex amministrazione Procaccini ma non abbiamo mai notato la ferma volontà di occuparsi seriamente degli anziani». Eppure si dovrà considerare che la città - lo dicono i numeri Istat - è sempre più vecchia. Il 10% dei circa 46 mila abitanti sono ultra 75enni e che per ogni ragazzo fino a 14 anni abbiamo 62 ultra 60enni. Incrociando i dati forniti dai sindacati, viene fuori un altissimo indice di vecchiaia (il rapporto tra popolazione over 65 e popolazione in età lavorativa) che risulta essere pari al 162,4%. «Questi - concludono le sigle sindacali - sono dati allarmanti per una qualsiasi amministrazione che dovrebbe prepararsi ad amministrare una città che invecchia velocemente pensando a fornire infrastrutture e servizi adeguati». 

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