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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Economia e sviluppo, le priorità di Cervelloni

Daniele Cervelloni

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Economia e sviluppo, le priorità di Cervelloni

Terracina

Il candidato del Pd punta su ripresa e occupazione: "Serve un lavoro serio e continuo"

In questi anni, Terracina ha visto i suoi cittadini costretti andare lontano dalla propria città e dai propri affetti a causa  dell’assenza di un lavoro dignitoso su cui costruire il proprio futuro. Gli ultimi dati sul lavoro ci dicono che la disoccupazione tra i giovanissimi è pari circa al 32 %, mentre il 54 % della popolazione è costretta a spostarsi per motivi di lavoro o di studio. E tutto ciò, in un contesto di invecchiamento generale della popolazione che sta assumendo connotati preoccupanti. E' da questa situazione drammatica che bisogna ripartire. Ed è da qui che parte l'impegno politico di Daniele Cervelloni, candidato al Consiglio per il Pd, a sostegno della candidatura di Alessandro Di Tommaso. "Il mio impegno, laddove dovessi essere eletto, sarà proprio quello di favorire la promozione di politiche atte a creare nuove condizioni di sviluppo al fine di garantire nuovi posti di lavoro liberi e privi di condizionamenti politici.Non ci possiamo più permettere di considerare la politica quale ammortizzatore sociale o peggio ancora come un ufficio di collocamento. Dobbiamo tornare a far si che la stessa torni a recitare  un ruolo di protagonista attraverso investimenti mirati su nuovi settori strategici come l’ambiente, la cultura, lo sport e più in generale, sul turismo".

Secondo Cervelloni la città ha bisogno di diventare un vero e proprio laboratorio economico nel quale sviluppare nuovi modelli produttivi, proiettati verso uno progresso di sistema e distanti chiaramente da certe dinamiche che, come insegnatoci in questi anni dal centrodestra e come stiamo notando anche in questa campagna elettorale nella composizione delle loro liste, rischiano di soffocare l’economia cittadina. Non si può continuare ad essere soggiogati dallo strapotere della politica e dei suoi interessi economici sulla città. "Occorre che le persone tornino ad esercitare i propri diritti (spesso negati) e a sentirsi libere di determinare il proprio avvenire secondo le proprie aspettative e a mettere in campo senza timore reverenziale il proprio “Know how” lavorativo e professionale. Ed è proprio in questo quadro di rinnovamento che occorre avere il coraggio di cambiare il governo della città tagliando i ponti con chi pensa di amministrare le nostre vite attraverso la promessa di un lavoro spesso temporaneo o comunque deludente. In tutto ciò, ovviamente, la prossima amministrazione comunale dovrà tornare a recitare un ruolo  determinante non solo promuovendo politiche lungimiranti ma anche, e soprattutto, garantendo all’imprenditoria e ai consumatori finali una maggiore efficienza amministrativa legata indissolubilmente a valori quali la legalità del procedimento amministrativo e la trasparenza di atti e comportamenti degli uffici comunali".

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