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Domenica 11 Dicembre 2016

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Stazione chiusa e intercity, questione da risolvere
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Stazione chiusa, Senesi: "Una sfida da vincere"

Terracina

Il candidato di Terracina2026: la città ha bisogno del treno

"Sarà una delle sfide più importanti quella del nostro treno. Una questione infatti  che non riguarda solo il treno ma un’intera comunità che vi abita, le strade di collegamento, i campi e la Frosinone Mare. Quel fatidico giorno si è sfiorata la tragedia, un pericolo,  che continua ad esserci, se non si prenderanno presto provvedimenti seri". Marco Senesi, candidato al Consgilio nella lista Terracina 2026 a sostegno di Alessandro Di Tommaso, torna a parlare della questione treno e della stazione chiusa. "I primi che hanno abbracciato questa causa quelli del comitato “Ridateci il Treno” questa battagli l’hanno cominciata e non hanno mai mollato. Qualcuno ha pensato bene invece di investire tutto su Monte San Biagio. Per quanto mi riguarda su questa questione ho sempre avuto un posizione chiara ;Terracina deve riavere il suo Treno. Un treno per i nostri pendolari, per i  nostri lavoratori, i nostri studenti, i nostri malati e i  nostri turisti. E la questione va affrontata nella sua complessità ovviamente. C’è intanto da sottolineare che i fondi per mettere in sicurezza Monte Cucca la Regione non ce li ha, quindi è fondamentale la partecipazione di Rfi che è proprietaria del tratto ferroviario e naturalmente, investe solo se si riapre il treno, altrimenti perché dovrebbe farlo. Poi dobbiamo considerare il polo dei trasporti realizzato appunto dove c’è la Ferrovia che senza Treno non avrebbe senso. Ma parlare di Treno ci porta a parlare anche della Stazione - Mare uno dei progetti urbanistici fondamentali per la nostra città. Un’arteria di collegamento che parte dalla stazione appunto per arrivare fino al piazzale dei donatori di sangue. Con navette di collegamento ovviamente. Quindi parliamo di sviluppo, di turismo,  di posti di lavoro e di riassetto urbanistico. Tutto impossibile e inutile senza treno".

Senesi evidenzia anche alcune scelte che, a suo modo di vedere, non sono in linea con gli interessi della comunità. "Mi chiedo poi perché chi ha avanzato la proposta di investire sulla stazione di Monte San Biagio non abbia chiesto anche la chiusura della stazione di Fondi, perché in questi casi è necessaria la visione complessiva del territorio  per fare uno scalo unico per le fermate Intercity. Se il bus navetta che collega Terracina a Monte San Biagio ci mette 10/15 minuti allora ancora più veloce e più semplice sarà per la vicina Fondi. Inoltre va quantificato allo stesso tempo lo smantellamento del tratto ferroviario, composto, non solo da binari, ma di stazioni Terracina, La Fiora, Capocroce e Il Frasso. In questa ipotesi - continua Senesi - da Terracina a Fossanova e questo comporterebbe forse un’altra valutazione. Andremmo infatti ad aprire un’altra questione, ovvero, il recupero della Via Appia Antica, che dovrebbe riferirsi a una fascia di territorio, comprensiva della sede dell’Appia Antica, sufficientemente larga per tenere conto della realtà che caratterizzano la Valle (reperti archeologici, presenze abitative lungo il tracciato dell’Appia Antica, strade e corsi d’acqua di competenza del Consorzio di Bonifica). Andrebbe affrontato prioritariamente l’assetto delle strutture di mobilità della Valle, quelle interne e quelle di collegamento con l’Appia nuova e con la città di Terracina. Il primo tratto del percorso dell’Appia antica da considerare per le indagini e la relazione del progetto sarebbe quello che interessa la Valle fino al piazzale della Stazione FS. Il progetto di recupero dell’Appia Antica dovrebbe ipotizzare la eliminazione dell’infrastruttura ferroviaria in maniera da realizzare la suddetta fascia di territorio, alla quota Valle, attrezzata per percorsi pedonali e ciclabili comprensiva del tracciato dell’Appia antica".

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