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Domenica 04 Dicembre 2016

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"Movida, vogliamo regole chiare"

Lorella Attanasio

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"Movida, vogliamo regole chiare"

Terracina

La candidata del Pd Attanasio avanza le sue proposte

Una città a vocazione turistica non può fare a meno di una regolamentazione chiara e precisa della movida. Se ne occupa, in un intervento a pochi giorni dal voto, la candidata del Pd Lorella Attanasio. "Si tratta - spiega - di un fenomeno complesso che contiene in sé problematiche sociali e di ordine pubblico, di quiete pubblica e di decoro urbano, basti pensare agli atti di vandalismo che troppo spesso si verificano durante le notti di movida. Occorrono, pertanto, provvedimenti urgenti contro la movida selvaggia che da anni tiene prigionieri alcuni quartieri della città, con i cittadini che si sentono impotenti davanti alle notti selvagge che si consumano sotto le loro abitazioni".

Quello che vuole fare l’amministrazione di Alessandro Di Tommaso, oltre ad aumentare i controlli sul rispetto delle leggi e delle norme anti rumore, si impegna fin d’ora ad istituire un tavolo di confronto tra i residenti dei quartieri della movida e le associazioni dei commercianti, al fine di raggiungere un’intesa in grado di conciliare il diritto al riposo ed alla quiete pubblica dei cittadini residenti con il diritto allo svago di chi frequenta i locali pubblici, ponendo le basi per una maggiore collaborazione tra pubblico e privato.

Diverse le proposte operative di Attanasio. 

1-    Revisione del piano di zonizzazione acustica che dovrà essere adeguato a due strumenti di programmazione fondamentali per la crescita sostenibile della città: il piano regolatore e il piano della mobilità sostenibile;

2-    Attivare un piano di risanamento acustico che preveda il controllo dei titoli abilitativi degli esercizi (licenze) legato inscindibilmente alla loro compatibilità acustica ambientale,

3-    Attribuire alla polizia locale compiti precisi, soprattutto in tema di tutela della legalità e del decoro urbano anche sui luoghi della movida, che le precedenti amministrazioni di centro-destra hanno colpevolmente trascurato.

4-    Istituire una commissione tecnica di verifica e controllo che ad ogni segnalazione di disturbo da rumore, possa attivare una verifica prioritaria della regolarità amministrativa dell’attività indicata come disturbante e la verifica delle condizioni di esercizio rispetto a quanto autorizzato. A seguito dell’esito positivo di detto riscontro, verrà attivata l’ARPA Lazio per eseguire una verifica strumentale. Tali operazioni risultano fondamentali per attivare le dovute prescrizioni acustiche specifiche nel rispetto delle normative vigenti e dei limiti della zonizzazione acustica comunale;

5-    Installare centraline di monitoraggio acustico;

6-    Insonorizzazione dei locali e apposizione dei limitatori agli impianti elettroacustici di diffusione sonora, tarati e certificati da ARPA Lazio;

7-    Incentivi premiali per quei pubblici esercizi che osservino le regole stabilite.

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