Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

.




Ricordando Marie René de La Blanchère, per un patrimonio culturale da non perdere
0

Ricordando Marie René de La Blanchère, per un patrimonio culturale da non perdere

Terracina

"La recente inaugurazione dell’intero Palazzo della bonificazione pontina con l’assegnazione di ruoli precisi alle sale dei diversi piani non deve cancellare la destinazione della Cappella alla memoria di M.R. de La Blanchère, anzi dovrà rinforzare tale dedica arricchendo il luogo con materiali illustrativi dell’opera di questo studioso che ha lasciato scritti essenziali per la storia della città e del territorio limitrofo". E' questa la posizione del gruppo Wwf Litorale Pontino che su Terracina interviene per ricordare ancora una volta quanto sul territorio vada valorizzato e soprattutto mai dimenticato. E questo sulla scorta di un importante evento che si terrà a San Felice Circeo domani 3 giugno e sabato 4, un convegno internazionale di due giorni allo studioso delle terre pontine Marie René de La Blanchère. Com'è noto la giornata è stata promossa dal Comune di San Felice Circeo in collaborazione con l’École française de Rome, la “Sapienza” Università di Roma, Dipartimento di Scienze dell’Antichità, l’Università degli Studi della Tuscia, Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione. A Terracina era stato già omaggiato "questo studioso - ricordano dal Wwf -  che ha lasciato diversi scritti sul nostro territorio da lui studiato in lunghi soggiorni tra il 1879 e il 1881. L’iniziativa sollecitata dalle associazioni Archeoclub di Terracina, Cultura e Territorio e WWF si concretizzò nel 2002 con l’intitolazione della Cappella del Palazzo della bonificazione pontina, appena restaurata, a M.R. de La Blanchère. Dopo una delibera del Consiglio comunale dell’estate del 2002 in settembre venne organizzata una cerimonia celebrativa che vide la partecipazione oltre che del sindaco e dell’assessore alla cultura, dell’allora direttore dell’École française de Rome, Andrè Vauchez, e del presidente dell’Associazione culturale Altra Città, Paolo Tramonti. La cerimonia che servì anche a ricordare la figura di Giovanni Rocci-l’artefice principale della riscoperta di La Blanchère-fu arricchita dalla lettura da parte di studenti dell’ITC Bianchini di alcune pagine delle opere dello studioso accompagnata da brani musicali eseguiti al pianoforte. Nell’occasione un cittadino donò all’Archivio storico del Comune una copia originale del libro Terracine-essai d’histoire locale del 1884". Insomma, la partecipazione per omaggiare una figura come quella di Marie René de La Blanchère fu davvero molta. Ancora più significativo era stato lo sforzo di quelle associazioni che avevano lavorato per tutelare e promuovere un tassello importante della cultura del territorio e di Terracina. Ed ora si chiede di preservare e promuovere tutto questo. 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400