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Domenica 04 Dicembre 2016

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"La Terracina che vorrei", una mostra per raccontare l'urbanistica secondo Procaccini

Nicola Procaccini

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"La Terracina che vorrei", una mostra per raccontare l'urbanistica secondo Procaccini

Terracina

Il candidato sindaco presenta la sua città a misura d'uomo attraverso il lavoro di Simone Quintavalle

Lunedì 13 giugno alle ore 18, presso la Sala Appio Monti in via Roma 123, verrà inaugurata la mostra urbanistica dal titolo: “La Terracina che vorrei. Proposta di assetto urbanistico per una città a misura d’uomo”. A realizzarla è stato il giovane architetto Simone Quintavalle, e non a caso la mostra giunge a pochi giorni dal voto amministrativo terracinese. L’esposizione poggia le proprie basi sulla tesi di laurea, recentemente presentata all’università La Sapienza di Roma, ma raccoglie anche i frutti dell’elaborazione svolta dai gruppi di lavoro cittadini costituiti in seno alla coalizione che sostiene la candidatura di Nicola Procaccini, durante la lunga campagna elettorale che fra pochi giorni giungerà a termine. Si tratta di un lavoro certamente non completo o esaustivo, ma sufficientemente nitido e accurato per raccontare la città che vorremmo. Il lavoro si articola in 9 tavole: le prime 7 riguardano l’analisi dell’intero territorio comunale dal punto di vista della geomorfologia, idrografia, del sistema ambientale, delle permanenze storico-culturali, della viabilità, del sistema insediativo, dell’uso del suolo, dei servizi, dei valori paesaggistici e degli strumenti urbanistici/vincoli. In tutte le tavole sono individuate le criticità e le qualità di ogni sistema, attraverso le quali è stato possibile delineare un assetto del territorio, contemporaneo e futuro. Questa visione di assetto, derivata dalle precedenti tavole di analisi, è sviluppata nelle ultime due: una vision del territorio al giorno d’oggi (tavola 8) e una proposta di futuro assetto completo di “buone pratiche” da seguire nello sviluppo e nell’attuazione dei progetti e delle linee politiche. Una visione futura che punta alla valorizzazione del territorio per uno sviluppo ecosostenibile (ecosostenibilità e risparmio energetico, mobilità sostenibile, nuovi luoghi di relazione), e alla valorizzazione di tutti quei valori intrinsechi e patrimonio del nostro territorio (archeologia, agricoltura, cultura, ambiente, paesaggio ecc.).

Una “visione di Terracina” dunque, tutta da discutere e rimodellare, ma soprattutto un’occasione preziosa per alzare lo sguardo da una campagna elettorale che nelle ultime ore ha dimenticato idee, programmi e soluzioni per concentrarsi nella rissa disperata per recuperare il consenso dell’ultimo minuto. “Ringrazio Simone per il lavoro svolto e per l’opportunità che ci offre di alzare il livello del dibattito politico, purtroppo sceso a livelli davvero molto bassi – dichiara Nicola Procaccini, che sarà presente all’inaugurazione della mostra – Dare a tutti i cittadini la possibilità di gettare uno sguardo nel futuro possibile per la nostra città è una boccata d’ossigeno di cui si sente un disperato bisogno”. La mostra rimarrà aperta fino alle ore 24 di venerdì 17 giugno.

Simone Quintavalle dice di sé. “Sono nato a Roma il 24 Gennaio 1985 ma da sempre (fin da bambino) conosco, frequento e amo Terracina. Ho conseguito una Laurea Triennale in “Urbanistica e Sistemi Informativi Territoriali” presso La Sapienza Università di Roma, sviluppando una Tesi sulla progettazione e gestione del Parco Archeologico-Naturalistico dell’Inviolata presso il territorio di Guidonia Montecelio (TV), frutto del Tirocinio svolto presso la Provincia di Roma. Tale tesi nel 2010 è stata oggetto di pubblicazione a cura dell’Associazione culturale onlus ”Amici dell’Inviolata”. Nel 2014 mi sono specializzato in “Pianificazione della Città del Territorio e dell’Ambiente” sempre presso La Sapienza (con votazione 110/110). Il titolo della mia tesi specialistica è stato: “Riqualificazione urbanistica a Terracina (LT)” seguita dal coordinatore del corso di Laurea Magistrale prof. Arch. Massimo Olivieri. Tra i vari argomenti oggetto di tesi propostomi (Sabaudia, Sezze, Priverno, Latina, Terracina ecc.) ho deciso di scegliere Terracina proprio per questo attaccamento/amore che ho sempre avuto, scegliendo di studiare un territorio difficile ma a me caro e per questo mettendoci ancora più passione nel completare un lavoro durato un anno di studi, sopralluoghi, analisi, revisioni.

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