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Martedì 06 Dicembre 2016

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Filosi, un istituto da ripensare

Gianluca Corradini

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Corradini: "Chi votò la sfiducia si unisca a noi contro Procaccini"

Terracina

L'appello del candidato sindaco di Forza Italia: "Via le sue lobby tra i dipendenti comunali"

Appello del candidato sindaco Gianluca Corradini alle forze politiche che con i consiglieri di Forza Italia il 6 maggio del 2015 votarono la sfiducia al sindaco Nicola Procaccini, oggi suo avversario al ballottaggio.

"Voglio fare un appello a tutte quelle forze politiche che in maniera forte, anche con la strumento della sfiducia, hanno condiviso la necessità di mandare a casa un sindaco incapace di amministrare la nostra città - scrive Corradini in una nota - "E’ stata una scelta difficile, quella della sfiducia, ma necessaria: eravamo e siamo convinti che Terracina merita una politica con la P maiuscola che sappia ascoltare i cittadini e pianificare una crescita intelligente della nostra città. Non lasciamo che quell’atto di sfiducia adesso non abbia più valore, non lasciamo la nostra città in mano a chi ha fatto solo gli interessi di pochi amici dimenticando quella gente che non ha voce. La sfiducia di un anno fa non è stato un atto politico ma una necessità di tutta Terracina, interrompendo l’amministrazione Procaccini abbiamo voluto ridare voce ai cittadini, quella voce che era stata tolta loro quando l’ex sindaco ha scelto di governare solo per se stesso e per i suoi amici, cacciando chi l’aveva portato alla vittoria e chi gli aveva portato i voti. Perché non dobbiamo dimenticare che la fortuna della famiglia Procaccini/Burani ha un solo nome: Fazzone che prima ha contribuito alla scalata della madre al Parlamento e poi ha permesso che il figlio Nicola fosse eletto sindaco grazie ai voti di Forza Italia".

Corradini aggiunge che quelle dell'ex sindaco sono tutte chiacchiere. "Erano loro ad amministrare la città ed è sotto gli occhi di tutti il degrado delle strade e l'abbandono delle periferie, l'insignificante Polo Trasporti senza i necessari servizi igienici, per non parlare del treno, della pista ciclabile fatta senza un senso che ha paralizzato completamente l'intera mobilità, un porto mai dragato e una tassazione del suolo pubblico così alta da far chiudere bottega a molti esercizi pubblici. Mai una iniziativa a favore delle imprese agricole che rappresentano, insieme al settore della pesca, la vera forza economica della nostra città. Non parliamo del cattivo funzionamento della macchina amministrativa dove regnano indisturbate lobby di potere che voteranno per Procaccini per non perdere i propri privilegi. A proposito di privilegi, come non parlare dell’avvocatura del Comune dove erano sistemati i soliti “amici” che quando vincevano un ricorso avevano lauti compensi, mentre quando perdevano erano solo i cittadini a pagare.

Non permettiamo più questo. La nostra sfiducia significava questo: la possibilità di un cambiamento. Noi siamo persone semplici capaci di emozionarci con la voglia e la passione necessaria per cambiare questa nostra città. Faccio un appello a tutte le forze politiche della città per un patto di buon governo, spogliamoci dalle appartenenze politiche e mettiamo Terracina e i terracinesi prima di tutto. Sottoscriviamo insieme i nostri impegni e mettiamo fine al malgoverno di chi ha già dimostrato di non essere in grado di amministrare la città.

Abbiamo scelto insieme di mandare a casa chi ha fatto solo i suoi interessi senza pensare a quelli dei cittadini di Terracina, abbiamo proposto un nuovo progetto per la nostra città. Adesso non permettete agli altri di scegliere per voi, il 19 giugno andate a votare e votate affinché quel percorso di liberazione iniziato insieme il 6 maggio 2015 non si interrompa. Non interrompiamo quel dissenso che ha portato a sfiduciare Procaccini, la nostra deve essere un città diversa. Diversa e migliore".

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