Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

.




Efficienza del Comune, se il questionario è troppo "anonimo"

La schermata del questionario

0

Efficienza del Comune, se il questionario è troppo "anonimo"

Terracina

In base a un decreto Monti del 2012 i cittadini devono dare un giudizio sulla qualità dei servizi, ma alla fine nessuno lo sa. Ecco come fare

Mancate risposte, poche indicazioni, burocrazia e attese eccessive. Non c’è cittadino che non abbia espresso disappunto per i servizi pubblici, segnatamente per quelli comunali. Ogni giorno nascono pagine sui social network per denunciare disservizi, segnalare file infinite. Dei veri e propri sfogatoi. Ebbene, ora chi vuole dare una propria valutazione ufficiale può farlo, perché nel 2012 il governo Monti (sempre lui) ha modificato il Tuel disponendo degli strumenti di misurazione con cui il Comune può “ascoltare” il cittadino attraverso un questionario. Il commissario straordinario Erminia Ocello ha applicato alla lettera la legge, ed ecco che il questionario ha preso forma. Con un piccolo problema sin da subito: non è circolata alcuna informazione sull’esistenza di questo strumento, né si intravede, se l’occhio non ci inganna, un avviso sulla homepage del sito del Comune. Il tutto è rimasto insomma in una determinazione pubblicata sull’albo pretorio, la 642 del 6 giugno scorso che dispone tra l’altro al responsabile del sito Internet di inserire il link nella pagina principale del sito. Che non compare però da nessuna parte.

Ma veniamo ai contenuti. Collegandosi al portale, è data la possibilità a tutti i cittadini di dare un voto, da 1 a 5, a diversi servizi resi. «Come valuta la chiarezza della segnaletica interna ed esterna agli uffici?». «Come giudica la struttura e la pulizia dell’ufficio e la pulizia dell’ufficio?». «Come trova gli impiegati addetti al servizio in termini di cortesia e disponibilità?». E via dicendo. Le valutazioni possono essere date in forma anonima e solo con un voto. Non si possono, insomma, lasciare commenti. Le risposte servono all’amministrazione comunale per autovalutarsi e aggiustare il tiro su eventuali lacune. Ad esempio sui tempi di attesa alle richieste inoltrate al servizio, la chiarezza dei ruoli degli addetti al servizio, l’utilità di utilizzare la e-mail per comunicare con gli uffici. Chi lo compila deve infatti inserire informazioni generali relative solo a sesso, età, titolo di studio, tipologia di utente (pensionato, dipendente, disoccupato, e così via), zona di residenza e a quale servizio si è rivolto nell’ultimo mese. Poi, 10 domande. È opportunità on sempre scontata che gli utenti che usufruiscono di un servizio comunale di dire la sua sul livello di soddisfazione e la qualità del servizio. Sempre che non debbano andarselo a cercare chissà dove. Altrimenti l’ente rischia di partire con due punti di svantaggio.

Ecco il questionario  CLICCA QUI

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400