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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Caso Rida, dai grillini una bocciatura su tutta la linea

Terracina

Il Movimento 5 Stelle attacca sia Corradini che Procaccini

Sul caso Rida sono volate parole grosse, accuse, addirittura denunce. I candidati sindaco al ballottaggio Gianluca Corradini e Nicola Procaccini se le sono suonate di santa ragione. Corradini aveva accusato Procaccini di aver costretto la società che gestiva il servizio di raccolta rifiuti a conferire la spazzatura alla Rida di Aprilia. Procaccini aveva replicato smentendo tutto e denunciando l'avversario per diffamazione. Ora, una voce fuori dal coro arriva dai grillini del Movimento Cinque Stelle di Terracina. 

"La bagarre sulla RI.DA Ambiente Srl, ci fa perfettamente comprendere che nessuno dei due contendenti alla carica di sindaco sia al corrente di come la legge prevede che siano gestiti i rifiuti, nonostante abbiano già ricoperto la carica di sindaco e vicesindaco della città di Terracina. Da una parte Corradini accusa l’avversario di aver, con una ordinanza, imposto alla Servizi Industriali di conferire presso la RI.DA Ambiente di Aprilia, e di un conflitto di interessi tra l’azienda e l’ex sindaco violando quanto previsto dal capitolato d’appalto. Dall’altra parte Procaccini, risponde con una conferenza stampa, seguita da una querela, con molta enfasi, ma allo stesso tempo con argomentazioni abbastanza ridicole e soprattutto senza citare ciò che la legge prescrive. Dimostrando con molta probabilità di non conoscerla". Queste le premesse, quindi le spiegazioni.

"Nel piano regionale dei rifiuti - spiegano i grillini - ciò che è indifferenziato deve essere conferito in uno degli stabilimenti autorizzati negli Ambiti Territoriali Ottimali  (A.T.O.) di riferimento. L’unico impianto autorizzato a trattare questa tipologia di rifiuti nell’ A.T.O.  di riferimento della provincia di Latina è la RI.DA  S.r.l. Se inizialmente la Servizi Industriali ha conferito allo stabilimento di Colfelice, che fa parte dell’ A.T.O. della provincia di Frosinone, è perché la regione ha fatto una deroga in quanto lo stabilimento di Aprilia non aveva la capacità di gestire tutto il materiale dei comuni dell’ A.T.O. (ricordiamo tutti l’emergenza a Latina (amministrata da un altro “fratello” di Procaccini). Quindi Procaccini poteva anche essere in conflitto di interesse, ma la legge, non il capitolato d’appalto, obbligava il conferimento in quello stabilimento. Inoltre non è affatto vero che il comune di Terracina non ha alcun rapporto con la RI.DA. Ambiente, perché il contratto al pretrattamento può stipularlo solamente il comune con il gestore dell’impianto. Anche questo è stato scritto da ex amministratori a difesa del proprio operato. Peccato che gli stessi hanno redatto, votato e firmato delibere di giunta, come l’ormai famosa 449/2013, che recita: …il contratto col titolare dell’impianto non può essere dalla stessa (Servizi Industriali ndr) sottoscritto, bensì solo dal Comune".

Insomma, sbagliano tutti e due. Da qui l'ultimo dato politico: "A quanto pare - conclude la nota - domenica saremo costretti a votare tra due persone che non sanno nulla di come si gestisce un comune, non sanno leggere documenti e leggi, nemmeno quelli scritti da loro stessi, e già ce lo hanno dimostrato. L’unica differenza è che uno dei due è un bravo attore. Anche nel 2011 Procaccini minacciava querele a Sciscione, poi sono diventati sindaco e vicesindaco".

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