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Martedì 06 Dicembre 2016

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Videosorveglianza a tappeto, entro l'anno città blindata

Un momento della conferenza stampa di venerdì 29 luglio

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Videosorveglianza a tappeto, entro l'anno città blindata

Terracina

Al via i lavori per il progetto finanziato dalla Provincia: 108 telecamere, 4 lettori di targa e un dispositivo anti-discariche. La Selcom: "E' il più esteso del Lazio"

Arriva l’occhio elettronico nella città di Terracina. Partono in questi giorni i lavori di installazione del maxi impianto di videosorveglianza finanziato dalla Provincia per circa 500 mila euro e affidato alla società Selcom di Napoli. Ieri mattina il sindaco Nicola Procaccini, l’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone e il delegato alla sicurezza Sergio Meneghello hanno presentato il progetto nel dettaglio in una conferenza stampa nel palazzo della Bonificazione pontina, insieme all’amministratore della ditta appaltatrice Massimo D’Esposito e all’ingegnere Paolo Finelli. Una copertura che, ha esordito Procaccini, «ci dice la ditta è la più grande, in estensione, del Lazio». Saranno in sostanza 108 telecamere disseminate in 25 aree, ma anche 4 impianti di lettura delle targhe automobilistiche «installate agli ingressi della città» e una telecamera mobile, mimetizzata e autonoma che servirà a sventare l’abbandono indiscriminato di rifiuti.

L’amministratore ha illustrato, con l’aiuto dell’ingegnere, diversi aspetti della tecnologia, che sarà ad esclusivo uso della polizia municipale. Affidabilità, interazione con il software (ci sarà la possibilità di interrogarlo sulla lettura targhe su tutte le automobili transitate in un punto ad una determinata ora), possibilità di partecipazione dei cittadini grazie a una app. «Si chiama “Urban Honour - ha detto D’Esposito - consente ai cittadini di inviare segnalazioni su vandalismi e degrado per la presa in carico». 

La centrale operativa sarà nell’ex tribunale, dove - e questa è un’altra notizia - «si trasferirà presto il comando dei vigili urbani», ha rivelato Procaccini. Visibilmente soddisfatto l’assessore Zappone, che ha parlato di «un sogno che si avvera, quello di avere una città più pulita e più sicura». Le ha fatto eco il delegato Meneghello: «Quei cittadini che fino ad oggi si sono sentiti disarmati, ora hanno un riferimento nelle autorità e un referente a cui affidare le segnalazioni, già questo dà sicurezza». Per i tempi di consegna, la ditta - che si occuperà della manutenzione per i primi due anni (poi passerà al Comune, che la finanzierà con le sanzioni) - ha assicurato che ci sarà entro la fine dell’anno, ma «mano a mano che le telecamere saranno installate, entreranno in funzione». Il sindaco Procaccini, infine, non ha mancato di denunciare il ritardo dovuto al commissariamento nell’affidamento: «Non ne avremo mai la prova certa, ma forse senza ritardi qualche fatto di cronaca si sarebbe potuto evitare».

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