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Il Tar di Latina

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Case al posto dell'albergo sulla provinciale, per il Tar si può fare

Terracina

Via libera alla "Fa.Edil" ad ottenere il Piano casa nonostante il diniego di Regione e Comune. Da un accordo di programma per strutture ricettive alle residenze

Il Piano casa si può fare. Annullati gli atti di Regione e Comune, che avevano espresso parere negativo alla ditta «Fa.Edil», assegnataria di un permesso a costruire su un terreno di proprietà sulla provinciale per San Felice Circeo. La società, proprietaria di un terreno acquistato nel 2007, aveva siglato un accordo di programma con il Comune per la realizzazione di un albergo, sul terreno che, in virtù di un patto territoriale, da destinazione C1 (residenziale) era passato a F1 (strutture turistico-ricettive), con una delibera di Consiglio comunale nel 2007. Con l’entrata in vigore della legge sul Piano Casa, però, la «Fa.Edil» ha presentato apposita istanza per la realizzazione di residenze in deroga al Prg, progetto che, dopo un primo parere positivo, a seguito di integrazioni e approfondimenti è stato bocciato dalla Regione, secondo cui una variante urbanistica adottata con un accordo di programma per un’opera di interesse pubblico, non avrebbe avuto i requisiti per una nuova deroga.

Secondo il Tar, invece, la legge lo prevede: «Anche una destinazione impressa da una variante specifica al Prg conseguente all’approvazione di un accordo di programma - scrivono i giudici - costituisce valido presupposto per beneficiare del piano casa, dato che la destinazione impressa a mezzo di variante specifica conseguente alla conclusione di un accordo di programma - aggiungono - sarebbe assimilabile a quella introdotta a mezzo di piano attuativo in variante al Prg». Il Comune e la Regione avrebbero avuto poi tutto il potere di limitare gli ambiti urbanistici, ma non lo hanno fatto, a suo tempo. Il Collegio giudicante «si rende ben conto - si legge nella sentenza - delle ragioni sostanziali a base dell’atteggiamento della regione», ma la legge è legge e il Piano casa prevede deroghe allo strumento urbanistico. Anche in questo caso.

Il progetto di un Piano casa al posto dell’albergo sulla Provinciale ha fatto tutto il percorso in conferenza dei servizi. Se ne ha traccia in una riunione del 2013 quando venne discusso insieme ad altri. C’era il progetto della ditta «Terra Felice», che chiedeva di convertire in residenziale una porzione di immobile destinato a struttura turistico ricettiva; la «Immobiliare Le Querce», che chiedeva una destinazione mista, il «Consorzio Calcatore domani» che chiedeva il cambio di destinazione di due immobili non residenziali, e infine quello della «Fa.Edil», che chiedeva, appunto, il cambio di destinazione d’uso dell’albergo in case. E così è stato.

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