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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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L'Arpa promuove il mare di luglio
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L'Arpa promuove il mare di luglio

Terracina

Migliora la qualità delle acque di balneazione: i dati diramati dall'agenzia regionale

Anche per il mese di luglio appena trascorso le acque marino costiere nel Comune di Terracina sono da promuovere. Lo sottoscrive l’Arpa Lazio, che ha pubblicato sul suo sito i monitoraggi effettuati alla metà del mese di luglio nei punti canonici di campionamento. I dati sono ulteriormente migliorati rispetto al mese di giugno. Anche nei pressi delle foci, dove per legge è vietata la balneazione, i valori di Enterococchi intestinali e di Escheria coli sono pari a zero praticamente ovunque. Da foce Sisto a Scafa di Ponte, dai 250 metri a sinistra della foce del fiume Portatore ai 500 metri a destra dello stesso corso d’acqua, su viale Europa, fino a foce fosso Acque alte. Unica eccezione, foce Canneto, che fa registrare Enterococchi pari a zero ma 10 punti di Escheria coli.
Insomma, quanto alla carica batterica presente nell’acqua, non ci sono dati allarmanti. Tutt’altro, le acque sono promosse. Gli stabilimenti balneari hanno già affisso, come prevede la legge, i rilevamenti dell’Arpa sulla qualità delle acque: il regolamento prevede che in caso di dati positivi (presenza di cariche inquinanti), si utilizzi una emoticon (o “faccina”) col broncio, mentre in caso positivo una col sorriso.
Per gli operatori del settore turistico-balneare è un sospiro di sollievo. I dati di giugno erano stati meno rassicuranti, specialmente a ridosso della foce del Portatore, dove le cariche batteriche erano apparse assai più elevate. Le acque erano state comunque «promosse» anche da Legambiente, che nel mese di giugno è approdata nel porto di Terracina dopo aver eseguito dei campionamenti nella zona della spiaggia di Levante, in particolare nello specchio acqueo antistante l’ex depuratore di via delel Cave. Risultati nei limiti anche in quel caso. La «guerra» all’inquinamento delle acque comunque non è finita. Tra i principali imputati, il fenomeno degli scarichi abusivi e dei mancati allacci proprio nell’area del Sisto. Una questione che resta aperta.

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