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Martedì 06 Dicembre 2016

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Stop al Suap sul litorale: "La variante c'è già"

Un'area verde di viale Europa interessata dalla variante C2

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Stop al Suap sul litorale: "La variante c'è già"

Terracina

Il Comune blocca il progetto della Nettuno Residence su 6 mila metri quadrati in viale Europa: "Basta la C2"

Niente variante urbanistica al piano regolatore per realizzare uffici, attività commerciali in cambio di verde pubblico e parcheggi nell’area tra viale Europa e viale Circe. Lo ha deciso il dipartimento Urbanistica su un progetto presentato dalla Nettuno Residence nel lontano 2008. Dopo un lungo iter e un’interruzione, il procedimento è ripreso a gennaio scorso, quando la società proponente ha inviato la documentazione richiesta dalla Regione nell’ultima conferenza di servizi, tenuta nel 2014. Tra le altre cose, la Regione aveva chiesto al Comune un’attestazione sull'insufficienza o inadeguatezza nella strumentazione urbanistica vigente, di aree destinate alla medesima finalità proposta dalla Nettuno Residence.

Nei giorni scorsi è arrivata la risposta dell’ente: «Esistono - si legge - sufficienti aree rispondenti alle esigenze della proposta variante», si ritiene pertanto «non applicabile la procedura di variante». La variante già esistente è la famosa C2, che consente già di derogare alle previsioni del piano regolatore e del piano particolareggiato, proprio per favorire nelle aree individuate lo sviluppo di strutture turistico-ricettive in cambio di servizi di uso pubblico, parcheggi e verde. Il Suap era stato individuato in una zona omogenea B, sottozona B2, che destina anch’essa l’area a strada, parcheggio e servizi turistico-balneari. Ma gli uffici comunali hanno ritenuto già esistente uno strumento urbanistico per questo fine.

Il progetto della Nettuno Residence prevedeva, su una porzione di terreno di 5.628 metri quadrati reali, un edificio di tre piani fuori terra, di quasi 10 metri di altezza, destinato in minima parte attività commerciale: tre negozi al piano terra, 2 locali per servizi privati, uffici al primo e secondo piano, parcheggio pubblico e privato interrato, zone da destinare a verde pubblico e verde privato e un parcheggio pubblico a raso. Una richiesta che risale al 2008, quando l’amministrazione diede un indirizzo favorevole. nel 2013 fu convocata la prima conferenza di servizi, che poi si tenne a gennaio del 2014, con la partecipazione di funzionari e capi settore del Comune, dirigenti della Regione, il tecnico progettista della ditta e l’amministratore unico della Nettuno Residence. Oltre a chiedere la verifica sulla reale insufficienza di parcheggi e verde pubblico, la Regione chiese alla società di integrare la documentazione con lo studio di inserimento paesistico, la relazione paesaggistica, il rendering, l’esatta destinazione urbanistica, il parere geologico e l’assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica. Solo a gennaio del 2016 l’impresa invia il documenti. Ma è il Comune a dire stop: la variante c’è già.

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