Arriva l'adesione formale del Comune alla campagna di Amnesty International, proposta da due studenti universitari di Terracina. Oggi stesso lo stendardo è stato esposto fuori dal palazzo comunale, dove resterà "per il tempo necessario". Ad accompagnare Andrea Percoco e Giovanni Marchegiani in questa avventura, il vicesindaco Roberta Tintari che si è interessata in prima persona della riuscita dell'iniziativa, facendo acquistare all'ente lo stendardo. 

Dopo il vaglio di diverse soluzioni, si è deciso di esporre lo stendardo fuori dal palazzo del Municipio. Ma per accrescere l'effetto della sensibilizzazione, il vicesindaco in accordo con i ragazzi ha proposto di farlo girare in  tutte le sedi municipali distaccate, da piazza Mazzini a via Giacomo Leopardi, passando per via Sarti e anche Borgo Hermada.

"Un'iniziativa meritevole, che viene da due giovani e che ci coinvolge tutti. I Comuni devono esigere dal governo verità sul caso del giovane ricercatore di 28 anni scomparso e poi trovato morto in circostanze misteriose" ha dichiarato Roberta Tintari

Giulio aveva 28 anni ed era in Egitto per uno studio sulla situazione economica e sociale egiziana, faceva “ricerca sul campo” in un paese in cui diritti umani come libertà di parola ed espressione non sono ancora riconosciuti e rispettati.

"Verità per Giulio Regeni" è una campagna di opinione nazionale lanciata da Amnesty International Italia e dal quotidiano La Repubblica. Per supportare l'iniziativa lanciata da Amnesty, e proposta dai due ragazzi terracinesi, il comune affiggerà lo striscione recante la frase 'Verità per Giulio Regeni' all'interno dei locali del municipio.

"Questo - spiegano poi i giovani proponenti - pur essendo un gesto simbolico, mostra la vicinanza di tutta la nostra comunità alla famiglia Regeni e sottolinea la necessità di scoprire i motivi di questo barbaro omicidio. Inoltre è un modo per non far passare l'accaduto in sordina. Perché come scritto da Amnesty, 'qualsiasi esito distante da una verità accertata e riconosciuta in modo indipendente, da raggiungere anche col prezioso contributo delle donne e degli uomini che in Egitto provano ancora a occuparsi di diritti umani, nonostante la forte repressione cui sono sottoposti, dev'essere respinto'".

Alla campagna hanno finora aderito molti comuni e regioni italiane (tra cui Milano, Bologna, la regione Toscana e Puglia), biblioteche, scuole ed università (come l'Università Statale di Milano e il Politecnico), numerose testate giornalistiche, associazioni e privati cittadini.

La campagna è aperta a chiunque voglia parteciparvi, e lo striscione rimarrà affisso per tutto il tempo necessario.