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Sabato 10 Dicembre 2016

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Caso Regeni, il Comune: "Adesione piena per cercare la verità"

Lo stendardo esposto dal palazzo comunale

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Caso Regeni, il Comune: "Adesione piena per cercare la verità"

Terracina

Arriva il via libera formale alla campagna di Amnesty: lo stendardo esposto fuori dal palazzo comunale, ma girerà tutte le sedi della città

Arriva l'adesione formale del Comune alla campagna di Amnesty International, proposta da due studenti universitari di Terracina. Oggi stesso lo stendardo è stato esposto fuori dal palazzo comunale, dove resterà "per il tempo necessario". Ad accompagnare Andrea Percoco e Giovanni Marchegiani in questa avventura, il vicesindaco Roberta Tintari che si è interessata in prima persona della riuscita dell'iniziativa, facendo acquistare all'ente lo stendardo. 

Dopo il vaglio di diverse soluzioni, si è deciso di esporre lo stendardo fuori dal palazzo del Municipio. Ma per accrescere l'effetto della sensibilizzazione, il vicesindaco in accordo con i ragazzi ha proposto di farlo girare in  tutte le sedi municipali distaccate, da piazza Mazzini a via Giacomo Leopardi, passando per via Sarti e anche Borgo Hermada.

"Un'iniziativa meritevole, che viene da due giovani e che ci coinvolge tutti. I Comuni devono esigere dal governo verità sul caso del giovane ricercatore di 28 anni scomparso e poi trovato morto in circostanze misteriose" ha dichiarato Roberta Tintari

Giulio aveva 28 anni ed era in Egitto per uno studio sulla situazione economica e sociale egiziana, faceva “ricerca sul campo” in un paese in cui diritti umani come libertà di parola ed espressione non sono ancora riconosciuti e rispettati.

"Verità per Giulio Regeni" è una campagna di opinione nazionale lanciata da Amnesty International Italia e dal quotidiano La Repubblica. Per supportare l'iniziativa lanciata da Amnesty, e proposta dai due ragazzi terracinesi, il comune affiggerà lo striscione recante la frase 'Verità per Giulio Regeni' all'interno dei locali del municipio.

"Questo - spiegano poi i giovani proponenti - pur essendo un gesto simbolico, mostra la vicinanza di tutta la nostra comunità alla famiglia Regeni e sottolinea la necessità di scoprire i motivi di questo barbaro omicidio. Inoltre è un modo per non far passare l'accaduto in sordina. Perché come scritto da Amnesty, 'qualsiasi esito distante da una verità accertata e riconosciuta in modo indipendente, da raggiungere anche col prezioso contributo delle donne e degli uomini che in Egitto provano ancora a occuparsi di diritti umani, nonostante la forte repressione cui sono sottoposti, dev'essere respinto'".

Alla campagna hanno finora aderito molti comuni e regioni italiane (tra cui Milano, Bologna, la regione Toscana e Puglia), biblioteche, scuole ed università (come l'Università Statale di Milano e il Politecnico), numerose testate giornalistiche, associazioni e privati cittadini.

La campagna è aperta a chiunque voglia parteciparvi, e lo striscione rimarrà affisso per tutto il tempo necessario.

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