Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

.




Tempio di Giove e Palazzo della bonificazione, verso la gestione "integrata"
0

Tempio di Giove e Palazzo della bonificazione, verso la gestione "integrata"

Terracina

Spunta l'idea di un sistema unico per i siti culturali. I progetti sul tavolo del sindaco

Mettere in rete i siti archeologici e monumentali, affidarne la gestione a professionisti del settore e puntare al rilancio dei gioielli di famiglia, tesoro di inestimabile valore di cui finalmente dopo tanti anni il Comune di Terracina può disporre. Manca la certezza, ma l’orientamento sembra essere quello di affidare il controllo, la gestione e la valorizzazione dei siti culturali più importanti della città a professionisti del settore. Sulla scorta di quanto fatto per la “Munus” con il Tempio di Giove ma con l’obiettivo, adesso, di allargare l’offerta. L’occasione per tornare a discutere dei beni culturali è arrivata dall'ultimo Consiglio comunale in cui si è discusso, tra gli altri punti, anche di un’interrogazione presentata dalla minoranza sul futuro della gestione dell’area archeologica di monte Sant’Angelo. Come è noto, lo scorso agosto è scaduto l’affidamento alla “Munus” e si è creato un vuoto da colmare. L’amministrazione del sindaco Nicola Procaccini ha preso tempo: confermare l’orientamento o cambiare rotta? Domanda a cui, anche nell’assise di ieri, non si è data risposta certa. Per adesso l’unica certezza è che alla “Munus” è stata concessa una proroga di tre mesi fino a novembre. Ma a quella data bisognerà sapere bene quale strada prendere. Il primo cittadino ha garantito che si sta lavorando per vagliare tutte le ipotesi sul tavolo e a breve si scioglieranno le riserve. Tra le idee, una gestione all’Azienda Speciale, l’affidamento a esterni attraverso una gara d’appalto a evidenza pubblica. Più difficile, se non del tutto improbabile, una gestione “in house”. 

A breve, comunque, se ne discuterà in commissione, dopodiché le pratiche transiteranno per la giunta che esprimerà il proprio indirizzo. Infine, il passaggio in Consiglio (non obbligatorio ma auspicabile, vista l’importanza della materia) e il lavoro degli uffici da un punto di vista tecnico. L’idea che si è fatta strada, e che con tutta probabilità andrà in porto, riguarda l’affidamento a privati, professionisti del settore, non soltanto del Tempio di Giove, sulla scorta di quanto accaduto con la “Munus”. Potendo finalmente disporre del palazzo della bonificazione pontina, si sta pensando a una gestione “integrata” dei siti culturali, allargando l’offerta anche con il museo della città. I tempi sono stretti: prima della fine dell’anno il bando, quindi l’assegnazione per la prossima primavera o comunque prima dell’inizio della stagione estiva. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400