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Venerdì 02 Dicembre 2016

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Pochi medici in corsia, il nodo della mobilità regionale
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Pochi medici in corsia, il nodo della mobilità regionale

Terracina

Spostamenti indigesti e assunzioni a rilento: il Comitato incontra la direzione Asl

È già difficile assumere personale medico perché i concorsi arrivano col contagocce e le graduatorie sono bloccate se dalla mobilità regionale non arriva la disponibilità a spostarsi. Se poi ci si mette anche la diffidenza a trasferirsi negli ospedali “periferici”, allora le problematiche aumentano. L’ospedale “Fiorini” di Terracina si trova proprio in questa condizione, con la necessità di assumere personale e la difficoltà di infornare nuovi “camici”. Certo, la colpa principale è del taglio alle spese dovuto al deficit della sanità laziale e del blocco del turn-over del personale, ma a quanto pare una fetta di responsabilità ricade anche sulla difficoltà di trovare personale che graderebbe prendere servizio in ospedali di periferia. È il particolare emerso dall’incontro che si è svolto lunedì tra Comitato in difesa dell’ospedale “Fiorini” e la Asl di Latina, rappresentata nell’occasione dal direttore sanitario Luciano Cifaldi. «Il direttore - scrive il coordinamento del Comitato - nel prendere la parola ha fatto presente le difficoltà ad assumere per le procedure poco elastiche perché, di fatto, fino a oggi nessun operatore è disponibile a trasferirsi negli ospedali periferici». Insomma, la mobilità regionale salta e le assunzioni per concorso vanno per le lunghe. 

I rappresentati dell’associazione terracinese hanno portato all’attenzione dei vertici Asl anche il problema dei pensionamenti. Un anestesista ha lasciato il proprio posto di recente e a breve sarà seguito da due medici della Chirurgia. Cosa si intenderà fare per rimpiazzarli non è ancora chiaro, si temono nuovi disagi. Alcune note positive sono comunque arrivate. Nel corso del confronto si è infatti parlato dell’Osservazione breve intensiva al pronto soccorso, progetto ambizioso previsto dal nuovo atto aziendale già approvato anche se non ancora applicato. Il direttore sanitario ha comunicato che è stato affidato l’incarico a un tecnico per la redazione del progetto propedeutico all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione del pronto soccorso. Opere indispensabili per l’istituzione dell’Osservazione breve utilizzando i fondi già concessi dalla Regione Lazio. Altro aspetto positivo, la promessa (bisognerà vedere quando sarà mantenuta) di attivare la risonanza magnetica a Terracina. A voler tirare le somme dell’incontro, quello che emerge è un atteggiamento positivo e costruttivo tra le parti. Rappresentanti del Comitato e Asl si sono quindi lasciati con l’impegno a rivedersi tra breve tempo, magari anche alla presenza del direttore generale Giorgio Casati. 

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