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Martedì 06 Dicembre 2016

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Dalla Regione 400.000 euro per la manutenzione delle strade provinciali
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Asfalto: la prima ditta si ritira, con la seconda aumentano i costi

Terracina

L'offerta calcolata sul costo del bitume: il prezzo lievita. La relazione dei vigili urbani

Caro asfalto, ma quanto ci costi. Parte con l’intoppo la prima porzione di lavori di sistemazione del manto stradale in città. Gli uffici hanno dovuto fare dietrofront con la determina di affidamento degli interventi urgenti di otturazione delle buche, approvata solo 15 giorni fa. Proprio così. La ditta che si è aggiudicata il mini-appalto (un impegno di spesa di 40 mila euro) ha infatti comunicato all’improvviso di non potersene occupare perché, si legge nella determina di revoca, «sono sopraggiunti lavori di massima urgenza sui canteri presso i quali la stessa sta già lavorando». Somma disimpegnata.

A sostituire la “D&J Costruzioni Bertelli srl” sarà la seconda classificata in base all’offerta più vantaggiosa. Si tratta della “Tecnonoli srl”, anch’essa di Terracina. Nessun problema, sul fronte tecnico. Qualche disagio in più si registra, però, su quello finanziario, perché per redigere la classifica delle ditte si è usato come parametro il costo a quintale del materiale bituminoso, o asfalto. E se la prima era arrivata prima per aver offerto un costo di 9,85 euro a quintale di asfalto più Iva, la “Tecnonoli srl” arriva invece con la sua, di offerta, che è quasi di cinque euro più alta: 15 euro a quintale più Iva.

Vorrà dire che si copriranno meno buche. Ci si può comunque accontentare, se è vero che le altre ditte selezionate tra le dieci che avevano mandato la manifestazione di interesse, facevano un prezzo ancora più alto. La “Ecostrade srl” 17,40 euro a quintale, la “Co.Ge strade srl” 32 euro a quintale e la Mc Scavi addirittura 33,40 euro a quintale. Quasi tre volte tanto rispetto alla prima. L’importante, comunque, è procedere spediti. Perchè a leggere quello che scrive il Comando dei vigili urbani, si rischia grosso. Molte strade sono considerate «quasi impercorribili in quanto presentano il manto superficiale gravemente ammalorato, con presenza di numerose e profonde buche distribuite su tutta la larghezza della carreggiata». Dunque, tempo non ce n’è. Via con l’asfalto.

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