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Domenica 04 Dicembre 2016

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"Libero e senza padrini". Intervista a Procaccini

Nicola Procaccini

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Procaccini: "Ora non abbiamo più scuse"

Terracina

Il sindaco si racconta in piazza dopo i primi cento giorni di governo

Non ci sono più scuse. Ora non si può più fallire. É un Nicola Procaccini deciso e, perché no, consapevole della responsabilità che porta sulle proprie spalle, quello che sabato sera ha incontrato i cittadini in piazza Garibaldi a Terracina. Dopo i primi cento giorni di governo, è stato un momento per fare un punto della situazione e soprattutto per salire sul trampolino che deve rilanciare l’azione amministrativa da qui ai prossimi anni. Col pungolo dell’organizzatore del confronto pubblico, l’ex preside del liceo “Da Vinci” Carmelo Palella, il sindaco Procaccini ha parlato a ruota libera. In premessa, però, un patto con la cittadinanza. «Non veniamo da anni di disastro amministrativo, come nel 2011. Abbiamo il tempo per lavorare e non si possono più commettere errori». Procaccini sottolinea la differenza tra i primi cento giorni di governo di oggi rispetto ai primi cento giorni del 2011 quando, appena salito in Comune, toccò con mano le difficoltà di «tenere in piedi la baracca». «Rispetto a oggi, allora non avevamo un centesimo per fare nulla. Arrivavano decreti ingiuntivi, i creditori sbucavano da tutte le parti, c’era l’immondizia in strada. Oggi, in confronto, non possiamo proprio lamentarci. Certo - ha spiegato il sindaco - scontiamo più di un anno di commissariamento che ha fermato la città. Ma è un fatto oggettivo che adesso Terracina è un Comune serio e credibile, che paga tutti e in tempi rapidi. Questa volta, nel bene e nel male dipende tutto da noi. Se si fallisce è colpa nostra». 

Come sono trascorsi, quindi, questi primi cento giorni? A rincorrere le emergenze, ha risposto il primo cittadino. Buche e viabilità, impianti sportivi e scuole: questi i primi obiettivi da raggiungere. «E ci si è riusciti con piccoli ma significativi interventi. Stiamo per ultimare i lavori del PalaCarucci: a novembre le attività sportive potranno riprendere. Si sta lavorando a un progetto per una casa dello sport al Calcatore che servirà in parte a decongestionare il palazzetto dello sport, oberato di società che vi praticano le proprie attività; in parte per rilanciare un quartiere che combatte quotidianamente la sua battaglia tra l’essere centro e periferia». Per il prossimo anno, poi, un progetto per una riqualificazione esterna del PalaCarucci dopo che in questo momento sono in fase di ultimazione gli interventi all’interno. 

Altro aspetto, l’uscita dal dissesto finanziario. Siamo agli sgoccioli, ha spiegato il sindaco. Che ha pure annunciato l’imminente richiesta di accesso al fondo messo a disposizione dal governo per i Comuni dissestati. Un modo per «farci trovare pronti una volta usciti dal dissesto a pagare i creditori rimasti e che non hanno aderito alla procedura semplificata di accordo al 45%». 

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