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Sabato 10 Dicembre 2016

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Stazione, la Regione: "Avanti con l'iter per il treno"

Il masso caduto nel 2012 sulla ferrovia Terracina-Priverno

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Stazione, la Regione: "Avanti con l'iter per il treno"

Terracina

Da Roma non mollano il progetto per la riapertura della tratta ferroviaria

Si è svolto ieri in Regione un incontro sulla messa in sicurezza del Monte Cucca e sull'eventuale ripristino della ferrovia per Terracina. La delegazione terracinese era composta dal sindaco Nicola Procaccini, dell'assessore ai Trasporti Emanuela Zappone e da Marco Senesi, presidente dell'associazione "Ala Sociale". Alla riunione hanno partecipato inoltre il consigliere regionale Enrico Forte, il direttore dell'area tecnica Mauro Lasagna ed altri dirigenti di settore. L'incontro è stato utile per riprendere il complesso iter amministrativo, anche se non risolutivo del dramma che da oltre quattro anni isola la città dal resto della rete ferroviaria italiana. La Regione Lazio da parte sua ha manifestato la volontà di perseguire non solo il ripristino del treno per Terracina, ma anche la messa in sicurezza del Monte Cucca prevenendo nuove frane che potrebbero mettere in pericolo le abitazioni presenti, coloro che vi abitano e le auto che quotidianamente transitano sulla Frosinone-Mare. "Resta la necessità - ha fatto sapere il sindaco Procaccini - di una rapida interazione con RFI per la definizione delle opere necessario e per il reperimento delle relative risorse finanziarie. Si è definito quindi un nuovo cronoprogramma e tra pochi giorni ci saranno gli opportuni aggiornamenti che prontamente verranno comunicati agli organi d'informazione, oltre che a tutti i cittadini che attendono di conoscere anche attraverso i social network gli esiti di una lunga battaglia civile che sta costando gravi sofferenze ai lavoratori pendolari e all'intera economia terracinese, soprattutto in ambito turistico". A corollario dell'incontro si è stabilita anche un'iniziativa comune con i sindaci di Sezze e Priverno affinché non venga effettuato il taglio dei treni che insieme con Monte San Biagio collegano le suddette città con Roma e che suonerebbe come la classica beffa che si aggiunge al danno già sofferto dai cittadini terracinesi.

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