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Domenica 11 Dicembre 2016

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Di Terracina l’uomo che  ha ucciso il ladro a casa
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Di Terracina l’uomo che
ha ucciso il ladro a casa

Terracina

Si chiama Ignazio Sicignano (alcuni siti scrivono Francesco), ha 65 anni, ed è originario di Terracina. Il suo nome è finito alle cronache nazionali in queste ore dopo la vicenda che lo vede indagato per omicidio volontario a Vaprio d’Adda, dove vive dagli anni Sessanta insieme alla sua famiglia, per aver sparato, uccidendolo, a un ladro che tentava di entrare nella sua abitazione. Una vicenda che ha riaperto il dibattito sulla legittima difesa. L’uomo vive da quasi 50 anni nel Comune della provincia di Milano, ha una moglie, il figlio, sposato e con due bambini piccoli, suoi nipoti, che vivono tutti nella stessa palazzina di tre piani, dove fino a qualche tempo fa viveva anche la madre del 65enne, da poco deceduta.

E proprio per difendere la sua famiglia, Sicignano sostiene di aver sparato quel colpo di pistola, che ha ucciso un 22enne di origini albanesi trovato - secondo il racconto del pensionato - fuori casa, mentre tentava di salire le scale che portano al piano superiore. Ignazio Sicignano è ora in pensione, ma ha alle spalle una vita fatta di lavoro. Ha gestito, si apprende dal Corriere della Sera, per anni un negozio di strumenti musicali nel centro cittadino. Una vita tranquilla, se non fosse per quei furti, ripetuti nel tempo nella sua abitazione e che ormai erano diventati un’ossessione. Per quel senso di insicurezza - spiega agli inquirenti - aveva acquistato e regolarmente registrato una pistola.

Secondo la sua versione, al vaglio della magistratura, l’uomo avrebbe sentito dei rumori provenire da fuori nella notte tra lunedì e martedì, ha avuto paura e si è recato all’esterno. Uscendo si sarebbe trovato davanti il ladro che aveva in mano qualcosa, un arnese (poi si rivelerà essere una torcia). Ha sparato un colpo. Poi, vedendo alcune sagome scappare nel buio avrebbe esploso altri due colpi in aria. Ora sarà la procura di Milano ad accertare i fatti. Per ora si indaga per omicidio volontario, atto necessario alla procura per fare tutti gli accertamenti del caso sulla dinamica, che l’ipotesi di omicidio colposo non avrebbe consentito.

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