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Sabato 10 Dicembre 2016

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Bandiera Blu,  ora si tenta il bis
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Bandiera Blu,
ora si tenta il bis

Terracina

Adesso Terracina ci ha preso gusto. Dopo il debutto della Bandiera Blu la scorsa estate, prestigioso riconoscimento turistico per la prima volta assegnato alla località balneare dopo anni di tentativi andati a vuoto, il Comune tenta il bis. Il commissario straordinario Erminia Ocello (nella foto), con i poteri della giunta comunale, ha dato il via libera per attivare le procedure che serviranno a candidare Terracina a ottenere la Bandiera Blu anche nel 2016. Come per l’anno in corso, infatti, conquistare il vessillo turistico assegnato dalla Fee (Federazione per l’educazione ambientale) non sarà facile. 

Restano i nodi da sciogliere sul conferimento
del simbolo di qualità:
dai ricorsi al Tar dei balneari alla salute delle acque.

Indispensabile gestire le attività e pianificare iniziative specifiche. Sarà inoltre necessario raccogliere tutta la documentazione utile per partecipare alla “gara”. In passato, e con successo, ad occuparsi delle pratiche era stata la società “Prometeo Srl” con sede a Fondi. Lo scorso giugno la società si è riproposta, a fronte di un importo complessivo di 8 mila euro oltre Iva. Una somma comunque inferiore rispetto a quello pattuito lo scorso anno, quando alla stessa società era stata corrisposta una somma di circa 18 mila euro. Visti i risultati conseguiti, con l’ottenimento della Bandiera Blu per la prima volta nella storia di Terracina nel 2015, il Comune ha approvato la proposta della società considerando anche che la “Prometeo Srl” ha già collaborato con altri enti.

Il costo dell’operazione, Iva inclusa, sfiora i 10 mila euro. E se l’augurio è quello di ottenere nuovamente la Bandiera Blu, restano da sciogliere alcuni nodi. Arrivati, durante e dopo la stagione estiva, inevitabilmente al pettine. L’assegnazione del riconoscimento turistico ha comportato perfino strascichi giudiziari e carte bollate con gli operatori balneari che hanno presentato un ricorso al Tar. I titolari delle concessioni demaniali, infatti, hanno subito un aggravio consistente sui canoni concessori a causa del passaggio dalla valenza turistica B alla valenza turistica A.

Uno scarto dovuto proprio all’acquisizione della Bandiera Blu e che, secondo gli operatori, sarebbe illegittimo. Contestati i conteggi comunali, sul caso dovranno pronunciarsi i giudici del tribunale amministrativo regionale. Altra questione su cui toccherà fare chiarezza, lo stato di salute delle acque dei fiumi che scaricano a mare. Anche sotto questo punto di vista, ci sarà da lavorare.

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