Il treno della sicurezza viaggia a due velocità. A Terracina i pendolari sono rimasti senza treno da tre anni, da quando cioè un masso franato sulla tratta Terracina-Priverno Fossanova ha determinato la chiusura della stazione per motivi di sicurezza. Da quel momento ci si è attivati per ripristinare il servizio, ma senza successo. Consigli comunali, incontri in Regione, progettazioni: la questione è, come al solito, quella dei soldi. Servono grosse cifre - qualcuno ha parlato di dieci milioni di euro - per la messa in sicurezza della tratta che va messa al riparo da nuovi cedimenti. Per il momento, quindi, il treno non c'è e i pendolari sono costretti ai disagi. A dieci chilometri più a sud, a Monte San Biagio, la storia è diversa. Qui il gruppo delle Ferrovie dello Stato, constatando la presenza di pericoli di crolli lungo l'Appia, hanno realizzato un progetto di messa in sicurezza e trasmesso gli atti al Comune. L'obiettivo? Ovviamente tenere al riparo la tratta ferroviaria Roma-Napoli che fa scalo proprio a M.S.Biagio. Non c'è certezza sull'entità del progetto, ma si parla di un paio di milioni di investimento. Insomma, per la sicurezza il treno viaggia a due velocità.