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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Pronto soccorso in agonia. Al Fiorini operatori allo stremo

L'ospedale "Alfredo Fiorini" di Terracina

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Il candidato sindaco del Pd Di Tommaso: la Asl agisca sull'ospedale e smetta di perdere tempo

Terracina

Nuovi strali contro la dirigenza della Asl di Latina e contro la Regione Lazio arrivano da Terracina. Ma questa volta si tratta di "fuoco amico" perché la polemica è innescata da Alessandro Di Tommaso, candidato sindaco di Terracina per il Partito democratico, stessa parte politica che esprime la maggioranza in Regione Lazio e, di conseguenza, anche il manager della Asl di Latina. Nel mirino gli interventi per l'ospedale di Terracina fino a questo momento mai avviati. 

"Adesso basta annunci il tempo è scaduto, si dia corso all'Atto Aziendale - afferma il candidato sindaco del Pd a Terracina Alessandro Di Tommaso  - Siamo stanchi di rincorrere notizie ed illazioni che parlano di ridimensionamenti di reparti e servizi. Si faccia bene e con tempestività la nomina per l'individuazione del responsabile medico che deve dirigere e coordinare la UOSD di ortopedia di Terracina e si integri la dotazione organica della stessa con almeno altri due ortopedici così come era stato previsto ed autorizzato dalla Regione Lazio. Qualunque ipotesi di riorganizzazione non può prescindere questo dato di fatto e cioè che senza ortopedici non si può operare e di conseguenza ogni distinzione tra interventi di urgenza e programmati risulta fine a se stessa e senza senso. Le deroghe da parte della Regione Lazio ci sono e per far questo è stata anche prevista, in seguito alla sentenza sull'orario di lavoro di medici ed infermieri, l'integrazione del fondo sanitario nazionale di altri 350 milioni di euro.  Si dia seguito ai lavori per la realizzazione presso il PS della Osservazione Breve Intensiva e si ristrutturino i locali dello stesso per creare vere sale visita e spazi adeguati, quali la sala d'aspetto ed attesa, per accogliere gli assistiti.  Si doti la UOC di chirurgia universitaria ed il blocco operatorio di una nuova colonna per la laparoscopia e si provveda tempestivamente alla nomina del nuovo primario ed alla sostituzione del Prof. Stagniti di recente andato in pensione. Si gestiscano le ingerenze e le fughe in avanti di chi, chirurgo per tutte le stagioni, senza possedere alcun ruolo ed incarico dipartimentale decide da altri presidi lo spostamento di operatori e la trasformazione dei servizi. La misura è colma, se chi governa l'azienda non è in grado di ​determinare ​q​ue​i processi ​previsti nell'atto e difendere il territorio da determinati tipi di incursioni, ​lo faccia direttamente la Regione ed il Presidente Zingaretti​, ​noi ​dal canto nostro, ​non siamo più disposti a sopportare questo scempio. ​Qualunque altra ipotesi di lavoro non prevista dal piano e fuori da logiche di valorizzazione e salvaguardia del nosocomio terracinese verrà fortemente ostacolata con tutti i mezzi leciti e iniziative sul territorio tese ad affermare con determinazione l'importanza fondamentale della presenza dei suddetti servizi per la città di Terracina e il ​territorio limitrofo".

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