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Sabato 03 Dicembre 2016

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Botti di capodanno, l'appello: "Il Comune informi sui rischi"

Una foto di botti di Capodanno

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Botti di capodanno, l'appello: "Il Comune informi sui rischi"

Terracina

La lettera al commissario Erminia Ocello inviata dal Terracina Social Forum

Il Terracina Social Forum è prodigo di consigli con il commissario straordinario. Lo è su tutto e questa volta fa la sua parte sui rischi derivanti dal cattivo utilizzo dei botti di Capodanno. Con una lettera aperta (l'undicesima) inviata ieri, il Tfs consiglia al Comune di fare un'informazione adeguata attraverso Internet, viste le tantissime visite che il sito e la pagina di facebook riceve.

"Tra pochissimi giorni inizierà il 2016 ed il 1° gennaio, seguendo i notiziari, si ascolterà il solito bollettino di guerra con morti e feriti a causa dei botti di Capodanno. Sappiamo che le forze dell’ordine sono impegnatissime in un costante e proficuo lavoro di contrasto alla vendita illegale di materiale pirotecnico, ma anche il Comune potrebbe fare molto, per tutelare la salute dei terracinesi. Ad esempio, viste le altissime visite giornaliere al sito Internet del Comune, l’Ente potrebbe pubblicare un elenco di suggerimenti per ridurre il più possibile il rischio di rimanere feriti a causa dei botti di Capodanno.

L’elenco in questione potrebbe contenere i seguenti consigli (ovviamente non è una lista esaustiva, la si può integrare con ulteriori suggerimenti):

- acquistare i fuochi d’artificio solo da commercianti autorizzati;

- non comprare prodotti senza etichetta con l’autorizzazione del Ministero dell’Interno;

- fare attenzione ai prodotti provvisti della marcatura CE, simbolo usato sia dalla Comunità Europea che dalla Chinese Export (in questo caso potrebbero essere pericolosi);

- usare i fuochi all’aperto;

- ripararsi in un posto sicuro quando qualcuno usa i fuochi;

- non raccogliere oggetti inesplosi;

- non manipolare o accorpare fuochi tra loro;

- allontanarsi quando la miccia è accesa;

- non mirare mai contro le persone o le finestre e i balconi dei palazzi vicini;

- tenere “candeline” e “stelline” lontano da vestiti, tende, divani e soprattutto dagli occhi;

- non usare i fuochi indossando indumenti di pile, fibra sintetica o acetati;

- non toccare i prodotti in caso di malfunzionamento (potrebbero esplodere);

- non sparare con fucili, pistole e anche armi giocattolo;

- evitare di trasportare materiale pirotecnico in auto;

- non maneggiare mai i fuochi in prossimità di fiamme libere o vicino liquidi o contenitori di gas infiammabili".

Non è tutto. Il Terracina social forum non dimentica quanto già scritto in passato al commissario in materia di sicurezza stradale. E torna sul tema: "Sempre in tema di tutela della salute dei cittadini, a settembre, in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile, Le avevamo elencato una serie di luoghi pericolosi per la circolazione stradale, però ci sembra che, da allora, nulla sia stato fatto.

Rinnoviamo pertanto la nostra richiesta, riguardante:

- il ripristino del funzionamento dei semafori posizionati in alcuni incroci della città, come quello tra via Appia e via Olmata e quello tra viale Europa e via Toscana;

- l’attivazione dei semafori (o se ciò non fosse possibile, la loro rimozione) su via Appia posizionati all’altezza della Pasticceria Somma e davanti alla sede dei Carabinieri;

- il posizionamento di dossi rallentatori su via Olmata, come richiesto da alcuni cittadini ivi residenti, e su viale Leonardo da Vinci;

- la messa in sicurezza di altri incroci cittadini pericolosi, come quello tra via delle Arene e via Bachelet e quello, nei pressi dell’ospedale, tra via Firenze e via Caposele;

- l’installazione di semafori sulla via Appia all’incrocio per Borgo Hermada;

- la messa in sicurezza dello svincolo per San Vito sulla SS. 148;

- il posizionamento di guardrail New Jersey, sulla SS. 148, tra Badino e l’ingresso a Terracina, nonché la realizzazione di un cavalcavia che colleghi il mercato settimanale con i supermercati posti sull’altro lato della strada statale;

- l’installazione di un semaforo intelligente (dotato di sensori che rilevino l’avvicinarsi dei veicoli) all’incrocio tra via Pantani da Basso e via Circondariale all’ingresso di Borgo Hermada.

Ci teniamo a precisare che nel lontano 1993 uno dei nostri attivisti rischiò di morire all’incrocio tra viale Europa e via Toscana. In seguito a tale incidente, il nostro attivista scrisse una lettera al Comune chiedendo l’installazione sul luogo di un semaforo e dopo poche settimane l’allora sindaco in carico ottemperò alla richiesta. Attualmente, invece, nonostante la nostra richiesta di settembre, in quell’incrocio il semaforo è ancora non funzionante"

 

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