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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Il centro storico di Terracina
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Patrimonio e risorse, ecco come valorizzare la cultura

Un altro punto del programma di Di Tommaso (Pd)

“In una città che si candida a diventare patrimonio dell’umanità corre d’obbligo considerare, oltre all’arte e all’archeologia, tutte quelle forme, espressione di cultura, che possono arricchire il patrimonio di Terracina: la musica, il canto, la lettura, il teatro, la fotografia, la robotica, le tecnologie digitali e altri percorsi figurativi e linguistici che favoriscano la messa a sistema della creatività dei giovani e non solo”. È il candidato sindaco del Pd Alessandro Di Tommaso a lanciare l’impresa della cultura, un modello di gestione di spazi e risorse che il centrosinistra intende perseguire. “Bisogna guardare con più attenzione al “Fondo della creatività”, istituito dalla Regione Lazio, per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative, in particolare nel settore dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica. Mi impegno sin d’ora affinché questi fondi arrivino a Terracina, per una Terracina creativa, espressione dei propri figli, che sappia impedire la fuga di cervelli.  Il mio auspicio è di avviare, insieme ai talentuosi della nostra città, il percorso indicatoci dalla Regione Lazio nel segno dell’Europa”. Nel progetto di città del Pd la cultura diventa impresa, “costruita” anche sulle basi del rilevante patrimonio storico-archeologico, per il quale è stata chiesta la tutela Unesco, e sul concetto di cultura-risorsa strategica che possa contribuire allo sviluppo complessivo della comunità locale proiettando la visibilità di Terracina in tutto il mondo.

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