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Sabato 03 Dicembre 2016

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Braccio di ferro sullo scientifico, il liceo sceglie la protesta "morbida"
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Braccio di ferro sullo scientifico, il liceo sceglie la protesta "morbida"

Il "Da Vinci" chiede chiarimenti, per ora nessun ricorso al Tar

 Non un ricorso al Tar, che richiederebbe tempo e denaro. Ma comunque un’azione per esprimere contrarietà rispetto a quanto deliberato dalla Provincia di Latina con l’avallo della Regione Lazio. Il liceo “Da Vinci” di Terracina ha deciso di non mettere una pietra sopra l’istituzione dell’indirizzo scientifico all’istituto “G.Cesare” di Sabaudia, come decretato dal piano di dimensionamento scolastico varato a cavallo tra vecchio e nuovo anno dalla giunta provinciale guidata da Eleonora Della Penna. Il Consiglio di istituto del liceo di Terracina si è riunito giovedì sera e ha stabilito di chiedere chiarimenti a chi di dovere. Per questo è stato dato mandato al dirigente scolasti Mario Fiorillo di inviare una lettera a Regione e Provincia per chiedere ufficialmente spiegazioni sull’attribuzione dell’indirizzo scientifico a Sabaudia. Come è noto, infatti, dall’istituto di via Pantanelle avevano criticato la scelta ancor prima che questa diventasse definitiva. Critiche dettate dall’incongruenza tra quanto stabilito da via Costa e quanto prescritto dalle linee guida regionali sulla razionalizzazione della rete scolastica. Di indirizzi scientifici, in una manciata di pochi chilometri, che ce ne sono anche altri (oltre a Terracina anche Latina e Priverno). E poi, altro nodo, il fatto che già l’anno scorso l’istituto “G.Cesare” aveva istituito un nuovo indirizzo. Aspetto che va in contrasto con quanto stabilito dalla Regione secondo cui questo non si possono attivare nuovi percorsi in due anni successivi. 

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