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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Droga e telefoni in carcere, le prime reazioni

L'arrivo dei carabinieri in carcere a Velletri

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Droga e telefoni in carcere, le prime reazioni

Velletri

La nota di Ugl e Sippe: "Si faccia subito chiarezza"

A poche ore di distanza dalla notizia di 14 arresti - tra cui un agente della polizia penitenziaria e un infermiere in servizio nel carcere di Velletri - in merito all'ingresso di droga e telefoni cellulari in alcune carceri italiane (tra cui anche quello veliterno) ha generato le prime reazioni.

Tra queste quelle dei segretari generali di Ugl polizia penitenziaria - Alessandro De Pasquale - e del Sippe - Carmine Olanda.

"Sgomento tra i poliziotti penitenziari - si legge in una nota - La notizia dei provvedimenti cautelari emessi dalla Procura di Velletri, circa l'ingresso in alcuni penitenziari, tra cui anche quello di Velletri, di droga e cellulari, ci lascia amareggiati. Questo è quanto affermano in un comunicato congiunto Alessandro De Pasquale segretario nazionale della UGL Polizia Penitenziaria e Carmine Olanda Segretario Generale del Sippe - Sindacato polizia penitenziaria. Auspichiamo - dichiarano i sindacalisti- che la Procura faccia subito chiarezza anche in ordine alla presunta responsabilità di qualche poliziotto penitenziario coinvolto nella triste vicenda. Tuttavia, ribadiamo che la polizia penitenziaria e tutte le categorie di lavoratori che operano negli istituti penitenziari sono un'istituzione sana e che svolge un compito delicato".

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

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