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Venerdì 09 Dicembre 2016

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L'intercettazione di un detenuto: "Siamo in cella e tutti e tre al telefono"

L'arrivo dei carabinieri in carcere a Velletri

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L'intercettazione di un detenuto: "Siamo in cella e tutti e tre al telefono"

Velletri

Primi dettagli sull'operazione "Input", che ha portato all'arresto di 14 persone

Emergono i primi dettagli relativi all'operazione "Input", ossia l'attività posta in essere questa mattina dai carabinieri della compagnia di Velletri che hanno dato esecuzione, nella province di Roma e Latina, a un provvedimento cautelare - emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura - nei confronti di 14 persone ritenute responsabili a vario titolo delle ipotesi di reato di corruzione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione di telefoni cellulari e schede telefoniche utilizzate dai detenuti nel carcere di Velletri e riciclaggio di autovetture. Contestualmente, in collaborazione con il personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, sono state eseguite perquisizioni in alcune celle degli Istituti di Pena di Civitavecchia, Frosinone, Roma Rebibbia, Roma Regina Coeli, Campobasso, Viterbo e Spoleto.    

Tra i dettagli dell'attività investigativa, è emerso che all’interno del carcere di Velletri venivano introdotte sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e schede telefoniche in uso ai detenuti eludendo i controlli. In particolare, nel corso delle indagini, è emersa la responsabilità di un agente di polizia penitenziaria, già agli arresti domiciliari perché tratto in arresto in flagranza di reato nel mese di febbraio 2015 e di un infermiere in servizio nella struttura penitenziaria, colpito dall’odierna misura. Le richieste pervenivano ai due pubblici ufficiali direttamente dai detenuti; questi ultimi tramite gli apparati cellulari illecitamente in uso nella cella si mettevano in contatto con i familiari per ordinare la droga e schede telefoniche che venivano smerciate nel carcere.

Addirittura, i carabinieri hanno intercettato i detenuti: in una delle chiamate, uno di loro, parlando ad un parente, riferì che in serata avrebbe chiamato con una nuova scheda e poi aggiunse che "adesso in cella siamo in tre tutti e tre a parlare al telefono".

Va comunque dato atto che, nel corso delle indagini a Contrada Lazzaria, i carabinieri e i poliziotti penitenziari hanno sequestrato 6 cellulari, 3 schede telefoniche e sostanza stupefacente tipo hashish, eroina e cocaina; in un’occasione nel corso di un’attività di perquisizione all’interno di una cella del carcere, un detenuto ha ingerito due schede telefoniche, rinvenute e sequestrate a seguito di esame radiologico e successiva espulsione; nella circostanza è stato anche recuperato un apparato cellulare opportunamente occultato nel wc della cella, già intercettato dagli investigatori.

"L’indagine, già in sé complessa per l’ampiezza delle prassi criminose sopra descritte, è stata resa più difficile dalla carenza di specifici strumenti normativi di repressione del fenomeno - hanno spiegato dall'Arma nella conferenza stampa tenuta poco fa a Roma - In assenza di una specifica previsione normativa che vieta l’uso degli apparati cellulari da parte dei detenuti (condotta che comporta esclusivamente una violazione disciplinare interna per uso di “oggetto non consentito”) si è contestato il reato di ricettazione che ha imposto accertamenti più lunghi e laboriosi".

In ultimo, ma non per ordine di importanza, a carico di un indagato di Aprilia colpito da misura in carcere è stata rubricata altresì l'ipotesi di reato di riciclaggio di automezzi rubati. "Nel corso delle indagini, in collaborazione con i carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia e grazie all’attività tecnica di intercettazione - hanno concluso dall'Arma - sono state rinvenuti nella sua disponibilità e sequestrati 4 mezzi con telaio 'ribattuto' e documenti contraffatti tra cui: 1 Smart, 1 mini Cooper, 1 carro attrezzi e 1 Lancia Y, risultati rubati rispettivamente in Roma, Albano Laziale e Latina".  

SEGUIRANNO ULTERIORI AGGIORNAMENTI NEL POMERIGGIO

L'articolo completo, con ampi servizi, nell'edizione del 5 marzo 2016 di Latina Oggi, in edicola o in versione digitale.

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