Che Velletri fosse stata al centro di un bombardamento fuori dall'ordinario, durante la seconda guerra mondiale, è un dato di fatto; ma che in un'area molto circoscritta, lungo la via dei Laghi, fossero ancora presenti residui bellici del 1943 è davvero un fatto piuttosto eclatante.

Da stamattina, infatti, gli artificieri del Sesto reggimento del Genio Pionieri dell'Esercito Italiano - coadiuvati dai carabinieri della locale stazione - sono al lavoro per rimuovere da un cantiere una cinquantina di ordigni fra bombe a mano e bombe da fucile di fabbricazione statunitense.

Gli ordigni sono stati portati in una cava della zona dei Pratoni del Vivaro e fatti brillare in tutta sicurezza.